Garlasco, la mamma di Chiara: 'Stop ai riflettori'

Nel 10/o anniversario tanti fiori sulla tomba e messa in ricordo

A dieci anni dall'omicidio di Chiara Poggi, la giovane donna uccisa nella sua villetta a Garlasco, la madre Rita, senza negare quanto siano ancora "forti" il dolore per la morte della figlia e il ricordo di lei, ha manifestato anche il desiderio di "ritornare alla normalità. Si ha voglia che si spengano i riflettori perché è anche giusto ricordarla nell'intimità, dentro di noi". Così domani, nel pomeriggio, Chiara viene ricordata durante la messa domenicale dal parroco del paese della Lomellina che è stato teatro di quell'efferato delitto per il quale l'ex fidanzato della giovane, Alberto Stasi, è stato condannato definitivamente a 16 anni di carcere e, visto che si è sempre proclamato innocente, come hanno annunciato i suoi legali, dovrebbe giocare l'ultima carta che gli rimane: la richiesta di revisione del processo. "Sembra ieri e invece sono passati già 10 anni - ha detto la signora Poggi al telefono -. Il ricordo è sempre molto vivo, è come se fosse ancora qui. In questo periodo, quando si avvicina l'anniversario, penso un po' a tutto, ai giorni passati insieme, a come ci siamo salutate quella mattina prima che io partissi con mio marito e mio figlio Marco per le vacanze in montagna. E poi all'ultima telefonata che ci siamo fatte la sera prima", della tragedia. "Era tranquilla, serena, contenta. - ha aggiunto - Era una persona candida, ma è stata anche molto sfortunata. Ha avuto poco dalla vita. Ora avrebbe 36 anni ..... Naturalmente non dimentico nemmeno quella mattina quando abbiamo ricevuto la chiamata in cui ci hanno detto che non c'era più". Oggi la signora Rita, come accade per ogni ricorrenza speciale, come il compleanno e Natale, ha portato un mazzo di rose bianche sulla tomba della figlia al cimitero di Pieve Albignola. "I fiori ci sono sempre - ha proseguito - ma oggi ce n'erano molti di più: è ritornata ad essere un vero e proprio giardino fiorito. Chi le ha voluto bene non si scorda di lei". La madre di Chiara, che con il marito e il figlio ha seguito indagini e processo a Stasi passo passo mostrando sempre compostezza e determinazione, ha anche confidato che da allora, quando il caso era salito alla ribalta delle cronache giudiziarie, "mi hanno dato molta forza anche le altre mamme che hanno perso i figli. Ho pensato che anch'io come loro ce la dovevo fare. E questo anche per il rispetto di Chiara che da lassù vorrebbe vederci sorridenti". "Però adesso - ha concluso mamma Rita, dopo una serie di considerazioni personali - nonostante tutto, nonostante il dolore, c'è voglia di tornare alla normalità. Si ha voglia che si spengano i riflettori: è giusto ricordare ma è anche giusto farlo in modo più intimo".
   

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