Scoperto Dna di D'Annunzio

Attribuito al poeta grazie a liquido seminale su fazzoletto

(ANSA) - MILANO, 12 MAR - Grazie a un fazzoletto che nel 1916 Gabriele D'Annunzio aveva macchiato con liquido seminale per donarlo a una sua amante come ricordo di una notte d'amore, gli investigatori del Racis (Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche) sono riusciti a isolare il dna del poeta. Per celebrare la scoperta, il presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri, ha svelato una lettera inedita del poeta consegnata da un collezionista.

EW un testo del 15 luglio 1935 che contiene parole particolarmente sentite con cui D'Annunzio affida a un colonnello dei carabinieri il "giovine" Guerino Peverada. E' la lettera il documento inedito presentato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina al comando provinciale dei carabinieri di Milano.

"Colonnello dei Regi carabinieri Adelchi Struffi da Gabriele D'Annunzio, colonnello dei lancieri di Novara - esordisce il documento -. Mio caro camerata, io non ho cessato di esser colonnello dopo la guerra, dopo l'impresa di Buccari. Volli da colonnello prendere e tenere Fiume d'Italia dove i carabinieri, fra ogni specie di sopraggiunti diedero l'esempio della disciplina, del coraggio, della lealtà, della devozione spontanea della causa bella".

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