Ruby 3, 'Da Berlusconi oltre due milioni versati a ragazze'

Resta gelo tra il Cav e la Cei. 'Avvenire' ha biasimato la condotta dell'ex premier

Oltre due milioni di euro, in assegni e bonifici, sono stati versati da Silvio Berlusconi alle ragazze ospiti delle serate ad Arcore, esclusa la bella Rubacuori e cioè Karima El Mahroug, nel periodo compreso tra il 2010 e i primi mesi del 2014. Sono i conti della Procura di Milano sulla base degli accertamenti bancari disposti nell'ambito dell'inchiesta Ruby 'ter' in cui il Cavaliere è indagato per corruzione in atti giudiziari in concorso, tra l'altro, con 21 ragazze alle quali avrebbe continuato a versare soldi fino a qualche tempo fa in cambio del loro silenzio sulle feste nella sua residenza milanese. Negli atti, depositati al Tribunale del Riesame in vista dell'udienza di martedì prossimo in merito alla richiesta di dissequestro dei soldi trovati a due delle giovani perquisite lo scorso 17 febbraio, il procuratore aggiunto Pietro Forno e i pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, con la pg che li affianca nelle indagini, sottolineano che non esistono documenti "sulle fonti di reddito delle indagate che non siano riconducibili in modo diretto o indiretto" all'ex premier. E così dai calcoli di inquirenti e investigatori risulta che una ventina di ragazze, oltre a qualche appartamento o villa, a partire dal 2010, e per tre anni, hanno ricevuto da Berlusconi bonifici - in uscita dal suo conto corrente in Mps - per circa 1 milione e 700 mila euro (compresi quelli dei 2.500 euro al mese) e tra la fine del 2013 e i primi mesi del 2014 assegni per circa 400 mila euro. Il totale è di poco più di 2 milioni e 150 mila euro. La cifra più alta, circa 390 mila euro, è andata ad Alessandra Sorcinelli, mentre Barbara Guerra ha incassato circa 200 mila euro, Barbara Faggioli più o meno 180 mila euro, le due gemelle De Vivo, Elisa Toti e Marysthell Polanco oltre 100 mila euro ciascuna, Raissa Skorkina 62 mila euro, Silvia Trevaini circa 55 mila euro e Ioana Visan 40 mila. Ma tra le carte spunta anche una lettera di 'congedo' in cui nel dicembre 2013 il leader di Forza Italia scrive alle giovani spiegando, in sostanza, di averle aiutate come gesto di affetto ma di non poterlo più fare in quanto tale atto di generosità è stato interpretato in termini negativi e porterebbe guai a tutti, a lui stesso e a loro. Nella missiva-fotocopia - è una sola scritta al pc e moltiplicata per il numero delle destinatarie con il nome di ognuna scritto a mano e firmata di suo pugno - l'ex Presidente del Consiglio annuncia, però, di lasciare un ultimo aiuto e cioè una sorta di buona uscita di 25 mila euro. Le beneficiarie di questa sorta di 'liquidazione', secondo le verifiche, sono state 14, tra cui Miriam Loddo, le gemelle Ferrera, Lisa Barizonte e Toti, Polanco e Faggioli. Negli atti depositati al Riesame c'è anche, oltre alle intercettazioni dei discorsi risentiti di alcune delle ospiti, uno dei verbali (con molti omissis) di Giuseppe Spinelli, il ragioniere contabile di Berlusconi, che è stato sentito come teste 4 volte dagli inquirenti, l'ultima ieri. Spinelli avrebbe raccontato che poteva disporre liberamente di 25 mila euro al mese per i vari pagamenti e che le ragazze, che con lui si lamentavano per essere rimaste al verde e senza lavoro, facevano pressioni per avere denaro per tirare la fine del mese. Il ragioniere avrebbe aggiunto che se la cifra non superava i due o tre mila euro non aveva bisogno di alcuna autorizzazione, altrimenti era necessario il benestare del 'capo' o chi per lui. Infine dagli accertamenti sulle celle telefoniche di Arcore dal 2012 alla primavera del 2014, quasi tutte le ex showgirl, modelle o meteorine, Ruby esclusa, sarebbero state nei paraggi di villa San Martino. Impossibile dire però se siano state fatte accomodare, come una volta, nelle sale della residenza milanese dell'ex premier o si siano, come qualcuno sostiene, solo appostate davanti ai cancelli senza più poter trascorrere quelle serate per cui ora sono finite nel registro degli indagati. Tutte notizie che, secondo l'avvocato Federico Cecconi, difensore del Cav, rappresentano "un evidente e maldestro tentativo di disinformare l'opinione pubblica e di gettare fango sull'avversario politico", "quasi a voler controbilanciare mediaticamente la conferma della recente assoluzione". "Anche se fosse vero che il presidente Berlusconi abbia elargito (come abitualmente fa in favore di chi ha bisogno) due milioni di euro nel corso di quattro anni a molte ragazze trovatesi in grande difficoltà a causa del danno di immagine provocato dalle inchieste giudiziarie che le hanno coinvolte - aggiunge l'avvocato - la somma deve essere commisurata ad una persona che il Tribunale di Milano ha condannato a pagare, per le sue capacità economiche, oltre tre milioni di euro mensili alla ex moglie". "Siamo di fronte ad una ulteriore inaccettabile e indebita intromissione nella vita privata di un cittadino - ha concluso il difensore - per accadimenti che, per quanto concerne il presidente Berlusconi, non hanno alcunché di antigiuridico".

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