Omicidio Chiavari,arrestato il fidanzato dell'amante di Pino

Ci sarebbero motivi passionali ed economici

Una consulenza fornita da una associazione di sordomuti per leggere il labiale del presunto omicida, che spiega di avere usato un solo colpo di pistola, tracce di polvere da sparo sull'auto di una amica, complice involontaria dell'omicidio, e l'impronta di una scarpa sul luogo del delitto: sono alcuni elementi che hanno portato all'arresto di Sergio Tiscornia, presunto assassino di Pino Orazio, ex collaboratore di giustizia ucciso ad aprile in un silos a Chiavari. L'omicidio ha un movente passionale ed economico legato alla seconda vita della vittima e non a vendette di mafia. L'assassinio aveva fatto scalpore nella ricca cittadina del levante ligure perché aveva fatto conoscere il passato di Pino Orazio, che prima di diventare commerciante di gioielli era stato un killer della mafia, si era pentito ed era diventato collaboratore di giustizia. Colleghi e conoscenti di Chiavari rimasero spiazzati dalla scoperta. Il presunto omicida, Sergio Tiscornia, arrestato nella notte, operaio edile di 50 anni, separato, è il fidanzato di Adriana Hernandez Escobar, che negli anni scorsi aveva avuto con la vittima una relazione sentimentale intrecciata con degli affari. Secondo la polizia, che non ha preso al momento provvedimenti nei confronti della donna, questa si sentiva "oppressa e minacciata" dall'ex.

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