Fiom, Fim e Uilm, su Ilva violate leggi

Manganaro, no trattativa. Apa, Governo eserciti proprio ruolo

 "Una lettera vergognosa che cancella fra l'altro due leggi dello Stato: quella che prevede che in una cessione di ramo d'azienda passino automaticamente anche i dipendenti e l'accordo di programma su livelli occupazionali e salari". Lo ha detto il segretario della Fiom Cgil genovese Bruno Manganaro dopo la lettera in cui i commissari dell'Ilva annunciano 600 esuberi. Manganaro ha anche chiarito che lunedì non andrà al Mise "Resteremo a Genova e porteremo avanti la battaglia con i nostri lavoratori. Chiediamo a tutta la città a partire dalle istituzioni di fare lo stesso affinché la lettera venga ritirata". Secondo Antonio Apa, segretario generale della Uilm Genova "se Arcelor Mittal e Marcegaglia pensano di fare una trattativa mettendoci di fronte 600 esuberi se lo possono togliere dalla testa, chiameremo il Governo a esercitare il proprio ruolo per il rispetto all'accordo di programma del 2005.
    Genova non può pagare un prezzo doppio: con la chiusura dell'area a caldo del 2005 abbiamo già perso 1000 addetti".
   "La trattativa per Ilva parte come peggio non poteva. Il piano di esuberi presentato nella lettera dei commissari dalla nuova proprietà Am InvestCo ci lascia stupefatti". Lo dice Alessandro Vella, segretario generale Fim Cisl Liguria. "La Fim Cisl rigetta con forza gli esuberi previsti su Cornigliano, con azioni di mobilitazione dei lavoratori" ha aggiunto Vella ricordando la violazione dell'Accordo di programma.
   

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