Meningite: caso Spezia, avviato iter morte cerebrale

I familiari di Gennaro Canfora hanno autorizzato la donazione di organi

Sono iniziate poco dopo le 16 le procedure per l'accertamento della morte cerebrale del barista e studente spezzino di 25 anni ricoverato da venerdì mattina all'ospedale Sant'Andrea per meningite meningococcica con sepsi. E' l'atto che porta alla dichiarazione di morte. Le condizioni del 25enne erano precipitate nelle ultime ore.

Il caso ha costretto molti a profilassi antibiotica. Stamani circa 80, soprattutto giovani, si sono messe in fila all'ufficio igiene della Asl. La profilassi è stata prescritta solo a 12 persone, a testimonianza che il caso sta creando psicosi. Asl e Regione hanno consigliato la profilassi a coloro che hanno avuto contatti stretti con il giovane e a coloro che frequentano il locale dove lavora il 25/enne, che le istituzioni sottolineano può essere frequentato senza problemi. Ieri oltre 300 le persone ricevute dalla Asl. Ci sono state anche difficoltà a reperire il farmaco e alcuni soggetti sono stati indirizzati alle farmacie.

I familiari di Gennaro Canfora hanno autorizzato la donazione di organi.
   

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