• Ostia: alcuni fermi, blitz nel palazzo di Roberto Spada

Ostia: alcuni fermi, blitz nel palazzo di Roberto Spada

Dopo gli episodi di criminalità avvenuti nei giorni scorsi

Perquisizioni nel palazzo di Ostia dove abitava Roberto Spada, arrestato nei giorni scorsi per la testata a un giornalista della Rai. Polizia e carabinieri, nell'ambito del servizio di controllo straordinario scattato stamattina, hanno controllato l'edificio dove viveva l'esponente della famiglia Spada prima dell'arresto. Nel corso dell'operazione inoltre sarebbero stati trovati e sequestrati armi e droga. Secondo quanto si è appreso, sarebbero state fermate alcune persone la cui posizione è al vaglio.

E ieri vertice in Prefettura a Roma per la questione 'sicurezza' a Ostia dopo gli episodi criminosi degli ultimi giorni. Sul tavolo l'aumento del numero di forze dell'ordine presenti su quel quadrante della città. Alla "riunione operativa" hanno partecipato il prefetto, il questore e il comandante provinciale dei carabinieri e della guardia di finanza.

Intanto il capo della polizia Franco Gabrielli ha chiuso all'ipotesi dell'utilizzo dell'esercito. "Ringrazio sempre l'esercito per lo straordinario contributo che offre al complessivo sistema di sicurezza nazionale, ma non è una risposta. Le risposte le devono dare primariamente le forze di polizia". 

"Dall'Esercito c'è la piena disponibilità a supportare le forze dell'ordine territoriali a Ostia ma è una decisione che dovremo concertare insieme al ministro dell'Interno", aveva detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti a Pisa. "Nei giorni scorsi - aveva spiegato - mi ha telefonato la sindaca Raggi alla quale ho detto la stessa cosa, ma dentro un percorso collegiale dove i prefetti indicano al governo le esigenze per le città. Con Strade sicure abbia realizzato un modello che funziona e che ha dato buoni risultati: nelle città italiane sono già dislocati 7 mila militari per assicurare insieme alle altre forze dell'ordine territoriali la sicurezza dei cittadini, ma se necessario li possiamo aumentare".

E laLa procura di Roma ha aperto in fascicolo processuale sugli ultimi due episodi di intimidazione nei confronti di appartenenti alla famiglia Spada avvenuti tra sabato e domenica: gli spari contro la porta di casa di Silvano Spada, cugino di Roberto (in carcere dopo avere aggredito un giornalista) ed i calci e pugni sferrati da ignoti verso il portone d'ingresso dell'abitazione del fratello di Silvano. La Direzione distrettuale antimafia procede per minacce e danneggiamento.

La rottura di una pax tra clan e una lotta per il controllo del business criminale ad Ostia. Questa l'ipotesi investigativa sulla quale lavorano gli inquirenti che hanno aperto due fascicoli sulla gambizzazione di due persone in una pizzeria e le intimidazioni agli Spada a Ostia. Il possibile squilibrio nel puzzle criminale potrebbe essersi creato all'indomani dell'arresto di Roberto Spada dopo l'aggressione ad un giornalista. Sul tavolo dei clan il predominio su affari come droga, usura, gioco d'azzardo, racket case popolari.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:

Video ANSA


Vai alla rubrica: Pianeta Camere
Muoversi a Roma