• Marino lavora al rimpasto, Sel sarà fuori dalla giunta

Marino lavora al rimpasto, Sel sarà fuori dalla giunta

Martedì giornata cruciale per il Campidoglio

Mentre sui social network impazza l'hashtag #Romasonoio lanciato dall'attore Alessandro Gassmann, che ha invitato i cittadini romani a rimboccarsi le maniche e pulire la città, il primo cittadino della capitale è alle prese con la complessa partita del rimpasto che si dovrebbe chiudere domani. E dopo una riunione con Sel emenge che il partito di Vendola non sarà più in giunta ma garantirà un appoggio esterno.

Sel fuori dalla giunta
Sel resterà fuori dalla giunta di Ignazio Marino, che si prepara al rimpasto. È emerso dalla riunione tra il sindaco e Sel che garantirà l'appoggio esterno. "Continuiamo a servire Roma -spiega il coordinatore romano Paolo Cento-le poltrone le lasciamo al governo monocolore del Pd che se ne dovrà assumere le responsabilità".

Marino alle prese con il rimpasto, dead line martedì
La deadline di martedì per il rimpasto della giunta Marino, al momento, è confermata. Il sindaco, ancora nella bufera dopo l'addio degli assessori Guido Improta e Silvia Scozzese, tira dritto ed entra nel vivo delle consultazioni per dare il via alla pluri-evocata 'fase due' della sua amministrazione. Cresce l'attesa dunque per la giornata del 28 luglio, cruciale sia per gli equilibri politici e l'operatività del Campidoglio, sia per l'intervento - salvo sorprese - del premier Matteo Renzi alla Festa dell'Unità di Roma. In pole per la carica di vicesindaco c'è invece il deputato dem, Marco Causi a cui dovrebbe andare anche andare la delega al bilancio. Causi, già assessore al Bilancio nella giunta Veltroni, non incontra i favori di Sel che chiede una "discontinuità con il passato" e che, con lui vice di Marino, vedrebbe sfumare l'ipotesi di riavere la casella di vicesindaco. Nella rosa dei papabili per la carica di nuovo assessore ai Trasporti finiscono anche alcune donne, tra cui Anna Donati, già assessore alla Mobilità di Bologna e Napoli.

L'iniziativa di Gassmann
"Prendiamo scopa e paletta e ripuliamo noi la città". Ormai da più di 24 ore i social network hanno eletto il romanissimo Alessandro Gassmann come testimonial della campagna virtuale anti-degrado lanciata su Twitter e rimbalzata in pochissimo tempo su ogni sito di informazione. "Roma sono io" è l'hashtag utilizzato dall'attore, che fa così sua l'idea già messa in campo dal Re-Take, associazione di volontari che da qualche anno ripulisce gratuitamente il degrado della Capitale, finito nei giorni scorsi anche sulla prima pagina del New York Times.

"A settembre farò la mia parte. Bisogna darci tutti da fare, io non mi tiro indietro e sono convinto che è ora di rimboccarci tutti le maniche per ripulire Roma", spiega l'attore che è spesso in prima fila in battaglie di civiltà come quelle sui diritti dei migranti. La proposta anti-degrado trova migliaia di consensi, compreso quello del sindaco della Capitale, Ignazio Marino, dell'ex sindaco Francesco Rutelli e dell'ex ministro Corrado Passera, ma fa anche discutere. "Ringrazio chi ogni giorno si impegna per prendersi cura della città, come RetakeRoma, e apprezzo molto l'iniziativa lanciata da Alessandro Gassmann. È importante il contributo di tutti, cittadini e istituzioni: insieme dobbiamo amare Roma e rispettarla a partire dai piccoli, grandi, gesti quotidiani", scrive su Fb il sindaco Marino. "Bella l'idea, ma noi paghiamo le tasse e in cambio vorremmo servizi adeguati", in sintesi l'appunto dei contrari. Tra i più critici c'è un altro romano doc, il comico Enzo Salvi. "Caro Alessandro - scrive -, ma con quello che ci fanno pagare dovrebbero venirci a passare la cera davanti al portone. A Roma la vera immondizia sta dentro ai Palazzi".


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