Forum ANSA con il governatore della Campania De Luca

La Campania, sulle Universiadi, "ha fatto un miracolo". Il governatore Vincenzo De Luca, in un Forum all'ANSA, sottolinea che è stata vinta "una grande scommessa, quasi al limite della follia. Siamo intervenuti tre anni fa su sollecitazione della Fisu. Bisognava trovare i finanziamenti e lo abbiamo fatto senza avere, a differenza di altri eventi, sponsor privati o una pluralità di finanziatori". 

 

 

 

Si è andati avanti "dopo alcuni balbettamenti legati a scelte sbagliate fatte dal governo in relazione al precedente commissario. Con orgoglio abbiamo compiuto un miracolo". Per De Luca, "un solo neo: abbiamo registrato una posizione di fondamentale e totale indifferenza da parte delle autorità sportive: dal Coni sovrumani silenzi e profondissima quiete. Questo Forum è un'occasione per informare dirigenti Coni che c'è questo evento tra qualche settimana, non nel 2026".

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"Non registriamo gli interventi che sarebbero necessari per dare ossigeno e respiro all'economia del nostro Paese. Continuano interventi di pura spesa, non abbiamo un programma di investimenti, quello che serve all'Italia", ha aggiunto il presidente della Regione Campania.

"Rimane in piedi la palude burocratica che paralizza questo Paese", ha aggiunto De Luca stigmatizzando: "Abbiamo un tasso di occupazione che è su media nazionale del 58 per cento" e un peso del debito che "brucia miliardi di euro che potrebbero essere destinati agli investimenti".

Per quanto attiene alla Campania, per De Luca ci sono dati interessanti come "l'incremento di Pil che abbiamo avuto nel 2017 che è stato il doppio della Lombardia, abbiamo dati interessanti che riguardano le start up, le giovani imprese e l'agricoltura". A fronte di ciò ci "dati preoccupanti che riguardano le crisi aziendali e qui dobbiamo sollecitare il governo nazionale ad avere maggiore attenzione, concretezza. E qui vedo molto fumosità".

"Il clima politico generale non suscita entusiasmo negli investitori e l'immagine che si trasmette è deprimente. Un grande Paese non si governa coi tweet ma con piani industriali veri. Se dalla mattina alla sera il 90 per cento del tempo è dedicato a fare tweet, o a perdere tempo in pippe, è tutto molto difficile", afferma De Luca, sul tema del calo della fiducia dei consumatori evidenziato dall'Istat.

De Luca è intervenuto, quindi, sul fronte della lotta alla camorra: "La situazione è delicata. Napoli non è Stoccolma. Se ne sarà accorto anche Salvini, tra un tweet e un altro".

Secondo il governatore della Campania, bisogna "creare un clima di collaborazione contro la camorra, un quadro di istituzioni che non si piegano e si fanno ricattare. Spesso utilizza movimenti sociali per nascondere altre operazioni. Se verrà un'iniziativa ancora più decisa di forze dell'ordine e supporto organizzativo noi saremo grati e ne prenderemo atto con soddisfazione".

Per De Luca "alcuni aspetti del decreto sicurezza sono sconclusionati, altri interessanti. C'è il grande problema della microdelinquenza, delle bande giovanili. Sulla sicurezza urbana occorrono iniziative vere, non propagandistiche; bisogna aprire le scuole di sera, coinvolgere le famiglie ma serve anche repressione. Non bisogna avere paura di questa parola. Quando altri strumenti non servono, occorre il volto duro ed efficace dello Stato, facendo sentire il peso dell'autorità, senza imbarazzi".

 

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