Tangenti: arrestato sindaco nel Sannio, 'sistema del 10%'

Procuratore, a 15 anni da Mani Pulite sistema mazzette continua

 Avrebbero preteso una tangente su ogni appalto pubblico, applicando il "sistema del 10%", soprattutto dalle ditte in difficoltà economiche. Con questa accusa Emmanuele De Libero, sindaco del comune di San Lorenzo Maggiore, in provincia di Benevento, ed il responsabile dell'Ufficio Tecnico associato dei comuni di San Lorenzo Maggiore, Guardia Sanframondi e San Lupo, Pellegrino Colangelo, sono stati arrestati per concussione, in concorso tra loro, dai carabinieri della compagnia di Cerreto Sannita, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura del capoluogo sannita, guidata da Giovanni Conzo.

"Sono passati più di 15 anni da 'Mani Pulite' - ha detto Conzo - e il sistema delle tangenti continua a imperversare. Il gip ha parlato di assoggettamento, un termine che si usa per la mafia e per la camorra e che ben rende il clima a cui sono sottoposti i cittadini onesti che per lavorare sono costretti a pagare le mazzette".

In merito agli arresti di oggi, "le prove - dice il procuratore - sono granitiche, come le definisce il Gip, perché abbiamo la prova regina della ripresa diretta del momento in cui viene intascata la tangente".
   

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