SdP, dopo L'Aquila studio su viadotti

A.d. Ramadori, lavori erano previsti entro due anni

(ANSA) - L'AQUILA, 12 SET - "Dopo il sisma dell'Aquila del 2009 avevamo effettuato uno studio sismico sulle condizioni dei viadotti di A24 e A25 e, senza allarmare nessuno, avevamo detto che il 45% dei viadotti esistenti avrebbe dovuto essere messo a norma entro due anni: come vedete siamo fuori tempo massimo, ora sbrighiamoci". Lo ha detto all'ANSA l'Ad di Strada dei Parchi, Cesare Ramadori, a margine dell'incontro previsto all'Aquila con i sindaci di Abruzzo e Lazio interessati al percorso delle Autostrade.
    "Ripetiamo - ha proseguito Ramadori - che dal novembre 2016 ci sono 300 milioni di lavori urgenti con progetti approvati fermi al ministero che non possono andare avanti per mancanza di risorse".
   

"Questi tempi scaduti - ha voluto chiarire l'ingegner Ramadori - sono rispetto allo studio sismico del 2010 imposto dalla legge che classificava i singoli viadotti, le loro condizioni e le priorità sui lavori con i famosi due anni di cui si parlava, cioè i viadotti da mettere in sicurezza per primi", ha concluso. (ANSA)

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