Samsung: tonfo in Borsa per richiesta di arresto Lee

Vice presidente coinvolto in scandalo corruzione presidente Park

PECHINO - Tonfo in Borsa a Seul per Samsung Eletronics: i titoli sono ai minimi intraday, a -2,14%, dopo che la procura speciale sudcoreana che indaga sullo scandalo della presidente della Repubblica Park Geun-hye e della confidente Choi Soon-sil, per corruzione e abuso di potere, ha richiesto un mandato l'arresto per Lee Jae-yong, leader de facto del gruppo Samsung e ultima generazione della famiglia fondatrice, riporta l'agenzia Yonhap. Lee, vice presidente di Samsung Eletronics e interrogato giovedì per 22 ore, e' accusato di corruzione.

Il pool speciale ha deciso anche l'incriminazione formale per corruzione di Moon Hyung-pyo, capo del National Pension Service, che e' sospettato di aver premuto sul principale fondo pensione pubblico per sostenere la fusione tra Samsung C&T e Cheil Industries, nell'ambito del riordino societario del gruppo Samsung avvenuto nel 2015, quando lui era ministro della Salute.

Un'operazione senza valenza industriale, come denunciarono gli investitori guidati dall'hedge fund Usa Elliott Associates, in base al fatto che l'aggregazione era ''un tentativo di trasferire il potere'' dal proprietario del gruppo Lee Kun-hee a suo figlio, Lee Jae-yong, da fine ottobre nel board di Samsung Electronics con la carica di vice presidente. A tale scopo la principale conglomerata sudcoreana, e' l'addebito della pubblica accusa, avrebbe versato fondi ingenti (almeno 18 milioni di dollari) a una societa' basata in Germania e riconducibile a Choi. Arrestato a dicembre, Moon, ministro da dicembre 2013 ad agosto 2015, e' il primo sospettato a essere incriminato formalmente dal team investigativo speciale.
   

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