Internet&Social
  1. ANSA.it
  2. Tecnologia
  3. Internet & Social
  4. Zuckerberg sotto pressione, ma Meta smentisce le dimissioni

Zuckerberg sotto pressione, ma Meta smentisce le dimissioni

Soci e analisti preoccupati per gli investimenti nel metaverso

Le voci cominciano a girare, ma Mark Zuckerberg non si dimette. Meta smentisce seccamente le indiscrezioni su un possibile passo indietro del suo numero uno il prossimo anno. Ma non riesce a spazzare via le perplessità di azionisti, investitori e analisi sulla società. Scetticismo emerso chiaramente con il balzo dei titoli Meta in seguito ai rumors sull'uscita di Zuckerberg, fervente sostenitore del metaverso con in mano anche la maggioranza dei diritti di voto del social. L'indicrezione di The Leak sulle dimissioni dell'amministratore delegato sono rimbalzate per ore sulla rete.

Poi con un secco tweet Andy Stone, dell'ufficio di comunicazione di Meta, ha smentito. "E' falso", ha cinguettato. I rumors seguono settimane di difficoltà per Zuckerberg, sotto crescente pressione per la trimestrale deludente e i significativi investimenti richiesti per il metaverso. Un pressing che lo ha spinto - secondo alcuni osservatori - a tagliare 11.000 posti di lavoro nel tentativo di contenere i costi, mettere a tacere le lamentele degli azionisti e continuare a scommettere sul suo sogno della realtà virtuale, che richiederà miliardi di dollari di investimenti solo per dare i primi frutti.

Lo scontento sulla strategia di Meta è riassunto nelle parole di Altimer Capital, uno degli azionisti della società. Il social "ha perso la fiducia degli investitori", ha scritto in una lettera aperta a Zuckerberg l'amministratore delegato di Altimer, Brad Gerstner. Per tornare sulla strada giusta la società deve tagliare le sue spese di capitale e imporre un tetto annuale di 5 miliardi agli investimenti nel metaverso e in Reality Labs, ha suggerito Gerstner nella missiva datata fine di ottobre. "Come molte altre società in un mondo a tassi zero, Meta è andata alla deriva in una terra di eccessi. La mancanza di attenzione viene oscurata quando la crescita si realizza facilmente ma è mortale quanto la crescita rallenta e la tecnologia cambia", ha aggiunto.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA



Modifica consenso Cookie