Commissione Ue propone identità digitale senza frontiere

Stati obbligati a fornire gli 'Spid', riconosciuti in Europa

(ANSA) - BRUXELLES, 03 GIU - La Commissione europea vuole rendere l'identità digitale, come lo Spid italiano, obbligatorio per gli Stati membri e riconosciuto da tutte le amministrazioni pubbliche europee, per rendere la vita dei cittadini più semplice quando si spostano o chiedono dei servizi in altri Paesi. Per questo propone alcune modifiche al regolamento sulle identità digitali (eIDAS). Tre i "miglioramenti", secondo la vicepresidente responsabile per il digitale, Margrethe Vestager.
    "Tutti gli Stati saranno obbligati a fornire servizi di identità digitali ai cittadini, non sarà più solo un'opzione. Le identità dovranno essere riconosciute in tutti Paesi, e tutti noi avremo il controllo sui nostri dati personali", perché ognuno deciderà cosa conservare nel 'portafoglio digitale', ha spiegato Vestager.
    Bruxelles conta di rendere operative queste modifiche nel 2022. L'Identità digitale europea sarà a disposizione di chiunque voglia utilizzarla: qualsiasi cittadino o impresa nell'Unione che desideri avvalersi dell'Identità Digitale Europea potrà farlo. I portafogli europei di identità digitale saranno ampiamente utilizzabili come mezzo per identificare gli utenti, ai fini dell'accesso ai servizi digitali pubblici e privati in tutta l'Unione. (ANSA).
   

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