Apple Transparency Report, governi hanno chiesto meno dati

In Italia 208 domande per i dispositivi, 43 sugli account

Cala il numero di dati che i governi richiedono ad Apple. Si evince dall'ultimo Apple Transparency Report, che copre le richieste di informazioni alle varie piattaforme del colosso di Cupertino da parte di autorità governative ed organi collegati, dal 1 gennaio al 30 giugno del 2020. Dal report emerge che Apple ha ricevuto un totale di 28.276 richieste di accesso a 171.368 dispositivi con il proprio marchio, a livello globale, accettando tali domande nell'80% dei casi. In Italia, sono arrivate 208 richieste su 457 dispositivi. Di queste, Apple ha concesso l'ottenimento dei dati per 24 dispositivi, il 12% del totale.

Nella prima metà del 2019, la compagnia aveva ricevuto 31.778 richieste di dispositivi, soddisfando l'82% del totale. Nella precedente rilevazione, in Italia erano arrivate 394 richieste di cui 241 soddisfatte. Il lavoro, minuzioso, del gruppo statunitense si concentra anche sul quantitativo di richieste inerenti i dati finanziari e singoli account. Sono 3.711 le domande su cosiddetti ID finanziari ricevute in tutto il mondo, 105 delle quali in Italia. 9.872 sono arrivate richieste dei governi su specifici account, 43 in Italia. Nel nostro paese, Apple ha fornito le informazioni nel 28% dei casi.

Per quanto riguarda l'App Store, Cupertino afferma di aver ricevuto 56 richieste di rimozione per violazioni legali riguardanti 239 applicazioni; 46 di queste richieste provenivano dalla Cina. L'azienda ha anche ricevuto 17 richieste riguardanti 39 app per violazioni dei criteri della piattaforma. E, anche questa volta, 16 provenivano dalla Cina continentale. Apple ha comunicato che le richieste di rimozione di software dall'App Store sono diminuite di anno in anno.
   

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