A gennaio vendite iPhone in Cina -28%

Bloomberg, spedizioni globali smartphone a -38% su anno

Il coronavirus fa vendere meno iPhone in Cina. Come riporta Bloomberg, gli analisti di Ubs ritengono che la domanda di iPhone sia scesa del 28% a gennaio rispetto al mese precedente. E "i numeri di febbraio saranno probabilmente molto peggiori a causa di entrambi i problemi di domanda e offerta relativi allo scoppio del virus", sottolinea Ubs. Le spedizioni complessive di smartphone a gennaio in Cina sono crollate del 37% su base annua.

La società di Cupertino ha recentemente pubblicato le previsioni di entrate per il primo trimestre 2020, affermando che il coronavirus ha rallentato le vendite e la produzione. La società ha inoltre chiuso tutti i suoi 42 negozi fisici nella Cina continentale a causa dell'epidemia e sta iniziando a riaprirli ora.

Riguardo il mercato cinese degli smartphone già gli analisti di Idc qualche giorno fa hanno calcolato una flessione di oltre il 30% parlando anche di un effetto "cigno nero", metafora solitamente usata per descrivere un evento non previsto che ha effetti rilevanti.
   

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