Al Ces c'è Oasis, l'auto che serve la pizza

Concept Rinspeed con piccola serra a bordo e ambiente Zen

ROMA - Come cambieranno le automobili e, soprattutto, come cambieranno i comportamenti degli utenti quando si diffonderanno i servizi di car sharing a guida autonoma? Probabilmente a bordo ci si potrà dedicare, oltre che alle mail e degli altri intrattenimenti forniti dal web, anche al gustare una pizza appena sfornata. Questo è lo scenario proposto dalla concept car Oasis che lo svizzero Frank M.

Rinderknecht e la sua Rinspeed (non nuova a realizzazioni visionarie) porterà ai primi di gennaio al Consumer Electronic Show di Las Vegas, sempre di più appuntamento irrinunciabile per l'innovazione automobilistica. Lontana anni luce da veicoli autonomi spartani come la Google Car, Oasis vuole portare nell'ambito della mobilità dei prossimi decenni elementi 'rubati' al mondo dell'arredamento come il pavimento in vero legno, ma anche un modo di vivere 'Zen', con colori chiari e perfino un giardino pensile per rilassarsi o, se previsto dal gestore del car sharing, anche acquistare piantine da portare in ufficio o a casa.

E, per restare nelle nuove opportunità offerte dagli sviluppi dei servizi, Oasis potrà essere prenotata anche completa di pizza margherita, appena sfornata, da gustare sul tavolino circolare che si ricava abbattendo l'ormai inutile volante. Oasis è anche un'auto 'social': se acquistata da un privato, può mettersi da sola a disposizione degli amici del proprietario - via Facebook o Twitter - nei periodi in cui non viene utilizzata. Ad esempio può accompagnare una coppia all'aeroporto, poi tornare da sola in città, fornire mobilità a parenti e conoscenti (gratuitamente o a pagamento) e, quando sta per atterrare il volo di ritorno spostarsi verso il terminal per aspettare il proprietario.
   

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