Amazon testerà i droni anche in Gb

Si potranno sperimentare voli fuori da contatto visivo piloti

 I clienti britannici di Amazon potrebbero usufruire delle consegne via drone prima degli americani. In attesa di ottenere permessi più ampi da parte delle autorità statunitensi, Amazon ha annunciato la collaborazione col governo britannico per i test con i suoi droni nei cieli del Regno Unito. Amazon spiega che l'Autorità per l'aviazione civile britannica ha dato l'ok per testare tre elementi chiave per "Prime Air": il volo di droni al di fuori della vista dei piloti in aree rurali e suburbane, test di prestazione dei sensori che servono per rilevare ed evitare ostacoli, voli in cui un solo operatore controlla contemporaneamente più droni semi-autonomi. Il mese scorso l'autorità per l'aviazione civile americana aveva stabilito nuove regole per i test di droni commerciali che però ancora impongono agli operatori, ad esempio, di mantenere il contatto visivo con i velivoli. Una restrizione che impedisce ad Amazon di condurre test più ampi, che ora invece effettuerà nel Regno Unito. Amazon nella nota sottolinea non a caso l'auspicio che questi test portino a individuare le regole necessarie per aiutare l'industria dei droni a fare passi in avanti. Nel Regno Unito, riporta il Guardian, i droni trasporteranno per i test pacchi di massimo 2,3 chili e - come negli Usa - l'altitudine avrà il limite di 400 piedi (circa 122 metri), mentre i voli saranno vietati in prossimità degli aeroporti.   

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