Tennis: Parigi tabù per Nadal, finale Zverev-Medvedev

Tedesco batte spagnolo in due set, incontrerà russo Medvedev

Sarà Medvedev-Zverev la finale del Masters di Bercy, ultimo 1000 della stagione, in corso sul veloce indoor del Palais Omnisports di Parigi. Sei i precedenti, con il tedesco che conduce 5-1. Prosegue la maledizione di Bercy per Rafa Nadal, che fallisce l'assalto al 36° Masters della carriera, il primo sul cemento parigino. A fermare la corsa in semifinale del 13 volte vincitore del Roland Garros ci ha pensato Sascha Zverev, che si è imposto 6-4, 7-5, allungando a 12 la striscia di vittorie consecutive dopo i due trionfi a Colonia. Decisivi i 13 ace e i 37 vincenti in un match di altissimo livello del tedesco, che andrà a caccia del quarto 1000 in carriera. Primo set praticamente perfetto per Sascha, che strappa a zero la battuta al rivale nel 3° game e (anche) grazie ai 9 ace e ai soli 3 punti persi con la prima, chiude 6-4. Zverev è chirurgico anche nel secondo parziale e alla prima occasione, ancora nel terzo game, piazza nuovamente un break e allunga. Appena il tedesco scende di intensità, Nadal ne approfitta e recupera il break nell'ottavo gioco. Sascha però se lo riprende poco dopo e chiude 7-5 in poco più di un'ora e mezza di gioco, volando in finale per la prima volta a Bercy, la settima a livello 1000. Da parte sua Daniil Medvedev torna in finale a 13 mesi di distanza grazie al successo in semifinale per 6-4, 7-6 su Milos Raonic. Il russo, terza testa di serie, ha salvato sei delle sette palle break concesse, fermando la corsa del canadese, finalista a Bercy nel 2014. Medvedev giocherà la quarta finale in un torneo Masters 1000 e domenica andrà a caccia del terzo titolo di categoria, l'ottavo in carriera. Non solo, il russo ha superato Roger Federer, infortunato e fermo fino al 2021, issandosi al quarto posto del ranking ATP. "Oggi ho giocato molto bene - ha detto in conferenza stampa dopo il match - Medvedev E' questo il livello che avrei voluto raggiungere da tanto tempo. Anche se non è facile mantenerlo con tanti tornei. E' in questo che i Big Three fanno la differenza. Quando sei sulla cresta dell'onda devi continuare a vincere partite. Loro vincono anche se non sono al meglio, e noi giovani dobbiamo imparare da loro a fare lo stesso".
   

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