Covid: positivi in staff, Juve in isolamento fiduciario

Non si tratta di calciatori né del gruppo tecnico e medico. Bianconeri: 'Isolamento permette di svolgere la partita'

Il gruppo squadra della Juventus è in isolamento fiduciario: sono stati riscontrati, infatti, due casi di positività nello staff. "Non si tratta né di calciatori né di membri dello staff tecnico o medico - precisa la società - tuttavia in ossequio alla normativa e al protocollo tutto il gruppo squadra allargato entra da questo momento in isolamento fiduciario. Questa procedura permetterà a tutti i soggetti negativi ai controlli di svolgere la regolare attività di allenamento e di partita, ma non consentirà contatti con l'esterno del gruppo" si legge nella nota ufficiale diramata dal club bianconero. Il gruppo squadra della Juventus è in isolamento fiduciario dopo la notizia della positività di due membri della staff, ma "questa procedura permetterà a tutti i soggetti negativi ai controlli di svolgere la regolare attività di allenamento e di partita" precisa il club in una nota ufficiale. Di conseguenza, la partita di domani sera all'Allianz Stadium tra i bianconeri e il Napoli di Gennaro Gattuso non è a rischio e si svolgerà regolarmente. "Non penso ci sia il rischio di non giocare, c'è un comunicato della Lega che ha dato regole e non credo ci siano problemi. Noi l'abbiamo preparata come tutte le altre squadre, non ci ha influenzato minimamente e saremo pronti": così il tecnico della Juventus, Andrea Pirlo, alla vigilia della sfida contro il Napoli a proposito della situazione Covid-19 in serie A. 

Genoa focolaio senza fine, sono 22 i contagiati

Il Napoli parte in serata in aereo per Torino in vista della partita di domenicasera contro la Juventus. Al momento il programma di viaggio resta intatto nonostante la positività di Elmas al Covid19 emersa oggi, dopo quella di Piotr Zielinski scoperta ieri. Elmas e Zielinski restano a casa in isolamento, mentre neanche l'infortunato Insigne partirà.

Cè un positivo, in ansia anche Atalanta. Toloi non convocato - Ancora il Coronavirus. Nel calcio, nella terra flagellata dalla pandemia con oltre seimila morti. Atalanta-Cagliari di domenica alle 12.30, esordio stagionale del Gewiss Stadium di Bergamo, non è comunque a rischio. Secondo le regole appena emanate dalla Lega di Serie A, che non ha espresso preoccupazione per lo svolgimento della partita, servono dieci casi in squadra per poter chiedere il rinvio. E ce n'è uno solo a stagione. C'è comunque un po' di apprensione in casa dei bergamaschi, almeno fino all'esito dei tamponi obbligatori a tutto il gruppo squadra, all'interno del quale è stato trovato un caso di positività al Covid-19 "a bassa carica virale" come da comunicato successivo. Il nome non è stato comunicato, indiscrezioni e deduzioni dicono che si tratterebbe di Rafael Toloi. Dalla lista dei convocati, infatti, ne mancano tre tra i non indisponibili da lungo tempo (Gollini, Ilicic, Miranchuk e Pessina), proprio il brasiliano, il 2000 Jacopo Da Riva e Mattia Caldara, ma quest'ultimo s'è infortunato nella sessione sul campo di venerdì (noie al tendine rotuleo sinistro). La prima conseguenza è stata l'annullamento immediato della conferenza stampa della vigilia dell'allenatore Gian Piero Gasperini, prevista come sempre per le 13.30: nemmeno tre quarti d'ora prima, l'avviso informale dell'ufficio stampa ai giornalisti, già arrivati in sede al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia.

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