• Europa League: Shakhtar umiliato, Inter vola in finale

Europa League: Shakhtar umiliato, Inter vola in finale

Ucraini ko 5-0 con super Lautaro e Lukaku, venerdì il Siviglia

Una manita che vale una finale, dieci anno dopo l'ultima volta. L'Inter domina lo Shakhtar Donetsk e vola all'ultimo atto di Europa League con una prestazione di pura forza, trascinata dalle doppiette di Lukaku e Lautaro Martinez in versione schiacciasassi, con il gol di D'Ambrosio a completare la cinquina. Sotto gli occhi del presidente Steven Zhang, i nerazzurri controllano a proprio piacimento la sfida contro gli ucraini, con una ripresa in cui la squadra di Castro crolla a poco a poco, colpo dopo colpo, schiaffo dopo schiaffo degli interisti: un 5-0 che porta Conte in finale, la sua prima in carriera in Europa, la prima dei nerazzurri dall'anno del Triplete e la prima dell'era Suning. Dopo 21 anni un'italiana torna così la finale di Europa League: l'ultima era stata il Parma nel 1998/99, che alzò la coppa battendo il Marsiglia. La stagione precedente era stata invece proprio l'Inter, quella di Ronaldo Fenomeno, a conquistare l'allora Coppa Uefa, battendo la Lazio. Venerdì i nerazzurri troveranno il Siviglia, in una sfida in cui la squadra di Conte si presenta da favorita, dopo l'ennesima prestazione di alto livello in questa Europa League. Lontane le nubi dopo gli sfoghi delle ultime settimane (''È tutto dimenticato, rientra nelle dinamiche di una squadra'', le parole di Marotta nel prepartita), la squadra segue alla perfezione le indicazioni dalla panchina del tecnico, che guida i suoi verso una finale ampiamente meritata. Lo Shakhtar si presentava come uno spauracchio, in realtà il merito dei nerazzurri è quello di spegnere fin da subito le velleità degli ucraini, con Handanovic praticamente inoperoso. L'Inter lascia agli uomini di Castro il controllo della gara (57% di possesso palla al termine), ma chiude tutti gli spazi e quando riparte è letale. Tanto che alla prima palla giusta, i nerazzurri passano: errore di Pyatov in disimpegno, Barella si invola sulla destra, cross sulla testa di Lautaro Martinez che sblocca il risultato con il suo ventesimo gol stagionale. La reazione degli ucraini è poca cosa, riassunta tutta in tanto possesso ma solo un tiro dal limite di Marcos Antonio che termina alto. Un copione simile nella ripresa, con l'Inter che rischia soltanto con un colpo di testa di Moraes su cui Handanovic salva nell'unica distrazione difensiva di De Vrij e compagni. Da lì lo Shakhtar si spegne, mentre i nerazzurri trovano gli spazi in cui vanno a nozze e abbattono gli ucraini. D'Ambrosio trova il raddoppio su corner, poi a chiudere la sfida ci pensano Lautaro e Lukaku, che trovano le reti per il definitivo 5-0. Il giovane Esposito entra e sfiora il 6-0, quella che sarebbe stata la classica ciliegina della torta. Poco importa, perché il risultato spiega già alla perfezione quanto visto in campo: un dominio assoluto, senza che gli ucraini abbiano mai dato la sensazione di poter impensierire la difesa nerazzurra (un solo gol subito nelle ultime sette partite tra coppa e campionato). Ora resta l'ultimo atto: una sfida di alto livellio contro il Siviglia, per tornare ad alzare una coppa dopo 10 anni.

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