Nainggolan gela l'Inter, pari Cagliari e finale caos

/Lautaro si scusa ma rischia derby, furia Conte

Il caos, le polemiche, i fischi, l'accerchiamento e poi il silenzio: l'Inter pareggia col Cagliari, se la prende con l'arbitro dopo l'espulsione di Lautaro Martinez, Conte furibondo lascia San Siro e non parla, sarà poi Handanovic a calmare i toni: ''Non abbiamo pareggiato per colpa dell'arbitro''. Un finale di partita ad altissima tensione. Nervosismo scatenato dal rosso diretto nel recupero a Lautaro Martinez che protesta con veemenza, andando faccia a faccia con il direttore di gara, per un fallo a favore non fischiato e ora rischia la squalifica anche per il derby. In serata l'attaccante sul suo profilo Instagram fa ammenda: ''Triste per la situazione di oggi. Andare avanti e imparare. Mi scuso con tutta l'Inter''.

Un'altra frenata, condita da un finale caos che rischia di avere conseguenze per le prossime partite. L'Inter viene fermata anche dal Cagliari sull'1-1 col più classico dei gol dell'ex, con Nainggolan che risponde al vantaggio di Lautaro. A punire Conte è proprio il belga, lasciato andar via in estate senza colpo ferire e oggi uscito tra i fischi di San Siro. "Ho rispetto per l'Inter, però mi sentivo trattato come un giocattolino", le parole che sanno di vendetta per Nainggolan. Ma è negli ultimi minuti che si concentrano le polemiche, quando Lautaro viene espulso per proteste dopo un fallo non fischiato scatenando la reazione di tutta l'Inter e dei 70mila del Meazza contro l'arbitro Manganiello. L'attaccante argentino perde la testa, va a brutto muso con il direttore di gara, esce prendendo a calci e pugni una vetrata e rischia una squalifica che gli può far saltare il derby contro il Milan, in programma tra due giornate.  La cronaca della partita

Al fischio finale tutta la panchina nerazzurra si riversa in campo per protestare contro Manganiello: tra i più polemici Berni, D'Ambrosio e Ranocchia, mentre Conte viene trattenuto a fatica dal team manager Oriali e poi lascia lo stadio senza commentare. Arbitraggio nel mirino, quindi, perché tra gli episodi dubbi c'è anche un contatto in area su Young e un presunto fallo ai danni di Godin nell'azione che porta al pareggio di Nainggolan. Ma a lamentarsi è anche il Cagliari: "Dal campo sul gol di Lautaro si è vista una spinta importante e per questa spinta il nostro difensore non è riuscito a colpire il pallone", le parole del tecnico Maran nel post partita, mentre restano dubbi anche per un fallo di Lukaku su Pellegrini. Dopo un avvio di marca sarda è invece Lautaro a sbloccare la partita con un colpo di testa su assist dell'esordiente Young. Un gol, il 16° stagionale per Martinez, su cui il Cagliari protesta appunto per una spinta (ma il Var non interviene) e che sembrava aver messo in discesa una partita in cui l'Inter ha avuto qualche difficoltà. La scelta è stata quella di lasciare il possesso palla ai sardi (58% a fine partita), pungendo in contropiede. Non sono mancate infatti le opportunità per raddoppiare, soprattutto ad inizio ripresa quando Sensi e Lautaro Martinez si sono fatti vedere pericolosamente dalle parti del rientrante Cragno (alla prima da titolare in stagione dopo l'infortunio alla spalla in agosto) senza però trovare il 2-0. A punire gli errori dei nerazzurri è stato così Nainggolan con un gol dei suoi: destro dalla distanza che trova la deviazione di Bastoni, sbatte sul palo e supera Handanovic. Nel finale l'Inter prova a reagire, Lukaku sfiora il nuovo vantaggio con un'azione personale di cinquanta metri conclusa con un mancino a lato di poco, ma negli ultimi minuti il protagonista negativo diventa Lautaro Martinez, con il rosso e la reazione nerazzurra. Capodanno cinese rovinato per il presidente Steven Zhang, in tribuna a San Siro: aspettando Eriksen ("Spero si chiuda presto, sono ottimista" le parole di Marotta), il terzo pareggio consecutivo (cinque nelle ultime sette gare) rischia di complicare la classifica degli uomini di Conte

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