• Decreto imprese in vigore. Sace: 'Pronta Garanzia Italia'. Vincenzo Boccia: 'Ora tempestività risorse'

Decreto imprese in vigore. Sace: 'Pronta Garanzia Italia'. Vincenzo Boccia: 'Ora tempestività risorse'

Il presidente di Confindustria: 'Diamo atto a Governo: è risultato importante'

Il decreto imprese è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entra quindi in vigore. Il decreto contiene misure sulle garanzie statali al credito alle imprese, il rinvio di alcune scadenze fiscali, l'estensione delle norme di golden power e la proroga dei termini processuali.

"Diamo atto al Governo e ai ministri Gualtieri e Patuanelli di aver conseguito un risultato importante sotto il profilo delle risorse e degli strumenti mobilitati a favore del sistema produttivo", commenta il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che avverte: "Adesso è importante che queste risorse giungano con tempestività alle imprese". E aggiunge: "Oggi più che mai occorre semplificare".

"Oggi più che mai - prosegue Boccia - occorre semplificare, comprendere che stiamo vivendo in una fase di emergenza e che dobbiamo imparare a usare nuove regole utili a fronteggiare una situazione straordinaria". E aggiunge: "L'Europa deve tornare ai suoi valori fondamentali - Pace, Protezione, Prosperità - e auspichiamo che il nuovo asse Francese, Spagnolo e Italiano possa indicare a tutti la nuova direzione di marcia con l'adozione tra l'altro di strumenti di finanziamento, come gli Eurobond, per la difesa interessi comuni e il rilancio delle nostre economie e dell'occupazione".

Dopo la fase 1 delle misure per l'emergenza liquidità "occorre passare alla fase 2 con graduali aperture delle fabbriche e degli uffici nel rispetto di tutte le prescrizioni sanitarie per la sicurezza dei lavoratori", ha detto ancora il presidente di Confindustria, Boccia. Serve "per affrontare e vincere la guerra contro i contagi e la recessione affinché non diventi depressione". "Poi alla fase 3 attraverso massivi investimenti pubblici che compensino e supportino la progressiva ripresa della domanda privata".

"Abbiamo lavorato tutta questa notte al testo del decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dopo mezzanotte, per poter inviare alle banche, già stamattina" la "circolare applicativa del decreto sulle misure per fornire liquidità alle imprese", afferma il presidente dell'Abi Antonio Patuelli a Radio Anch'io sottolineando come in questo modo le banche, che in questi giorni hanno ricevuto molte richieste dai clienti, possono "subito avere elementi" per applicare la norma che prevede garanzie pubbliche sui finanziamenti bancari alle imprese in difficoltà. Abi, spiega un comunicato dell'associazione, con lettera circolare già diffusa questa mattina a tutti gli associati, ha fornito subito alle banche una tempestiva informazione del Decreto legge.

Nella circolare sono illustrate le principali disposizioni sulle quali Abi richiama la massima attenzione e l'immediato impegno attuativo degli Associati, vista l'estrema necessità e urgenza di darne immediata applicazione da parte delle banche. La circolare per l'immediata applicazione del Decreto legge per la liquidità è firmata dal Presidente Antonio Patuelli, dal Direttore generale Giovanni Sabatini e dal Vice direttore generale Gianfranco Torriero.

Il Decreto legge, ricorda il comunicato, vista la straordinaria urgenza, ha introdotto importanti misure a sostegno della liquidità delle imprese danneggiate dall'emergenza del COVID-19. La circolare dell'Abi è stata inviata stamattina alle banche associate che dovranno ora tradurle in modalità operative per la propria rete. Il documento dell'Abi, al quale hanno lavorato i vertici questa notte, riguarda la parte della liquidità alle imprese e la semplificazione di contratti e comunicazioni fra banche e clienti (con la semplice email per esempio).

I finanziamenti alle Pmi e alle aziende di maggiori dimensioni sui quali il decreto prevede la garanzia statale (in forma differenziata) devono comunque seguire una procedura e una istruttoria i cui tempi e modalità variano da banca a banca che, restano dei soggetti privati che rispondono di fronte alle norme del loro operato.

- 'Garanzia Italia': Sace si prepara ad attivare "Garanzia Italia", nuovo strumento straordinario per sostenere le imprese italiane nel reperire liquidità e finanziamenti necessari per fronteggiare l'emergenza Covid-19. E' quanto si legge in una nota della società. Sono già in fase avanzata i lavori con la Task Force con l'Abi, così come i tavoli con i principali istituti bancari, per analizzare e rendere operativi tutti gli aspetti previsti dal decreto Imprese. Per avere informazioni sull'iniziativa si può anche chiamare il numero verde 800020030.

- Stop per tutti i processi fino a 11 maggio: Lo stop ai procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, fissato dal Cura Italia al 15 aprile, viene differito all'11 maggio. Lo prevede il decreto Imprese da oggi in vigore, che ha efficacia anche sulle commissioni tributari, per la magistratura militare e per la Corte dei Conti. Le norme non si applicano ai procedimenti penali i cui termini scadono nei sei mesi successivi all'11 maggio. Per i processi amministrativi la proroga è dal 16 aprile al 3 maggio incluso ma con esclusivo riferimento alla notifica dei ricorsi.

600 euro solo ai professionisti iscritti alle Casse: Cambiano i requisiti del 'bonus' da 600 euro per i professionisti, previsto dal decreto Cura Italia: con la pubblicazione del decreto imprese in Gazzetta ufficiale, infatti, si precisa ora che l'indennità spetta agli iscritti "in via esclusiva" alle Casse private "non titolari di trattamento pensionistico". Una novità che, a quanto apprende l'ANSA, blocca i pagamenti (imminenti) di parte delle domande di accesso al sussudio, presentate agli Enti dal primo aprile.

- Commissariamento per Agenzia Agenas: Commissariamento per l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Lo prevede il Dl imprese: "E' nominato un commissario straordinario che assume tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione". Il commissario "è scelto tra esperti di riconosciuta competenza" e il mandato "cessa alla conclusione dello stato di emergenza". La nomina è ai fini del "contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19".

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