Scuola: bozza ddl, 120 mln in due anni per Piano digitale

Lo prevede la bozza del ddl 'La buona scuola' approvata ieri dal Cdm

Per ciascun alunno sono detraibili non più di 400 euro l'anno per la frequenza di scuole paritarie. Lo prevede la bozza del ddl 'La buona scuola' approvata ieri dal Consiglio dei ministri. La detrazione delle spese di iscrizione potrà avvenire per le scuole dell'infanzia e fino alle medie.

Nel 2015 la dotazione finanziaria complessiva per gli insegnanti degli istituti statali è incrementata di 544,18 milioni. Lo prevede la bozza del ddl 'La buona scuola' approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Nel 2016 l'incremento sarà di 1,8 miliardi e crescerà fino a 2,2 miliardi dal 2025. Il ddl nel suo complesso viene finanziato da un miliardo nel 2015 e da tre miliardi dal 2016, stanziati dalla legge di stabilità dell'anno 2014.

Al Piano nazionale scuola digitale vanno 90 milioni di euro "già destinati nell'esercizio 2014 sul fondo" per il finanziamento delle istituzioni scolastiche e "a decorrere dal 2016 è autorizzata la spesa di 30 milioni". Lo prevede la bozza del ddl 'La buona scuola' approvato ieri dal Consiglio dei ministri.

Dodici milioni per l'anno 2015 e 35 milioni annui a decorrere dal 2016. E' l'incremento del "Fondo unico nazionale per la retribuzione della posizione, fissa e variabile e della retribuzione di risultato" dei presidi, previsto dalla bozza del ddl "La buona scuola", in relazione alle nuove competenze attribuite ai dirigenti scolastici.

 Il dirigente scolastico può individuare percorsi formativi e iniziative per un maggior coinvolgimento degli studenti nonché una valorizzazione del merito scolastico e dei talenti, utilizzando anche finanziamenti esterni, comprese sponsorizzazioni, fermi restando gli obblighi di trasparenza delle procedure. Lo prevede la bozza del ddl "La buona scuola" approvato ieri dal Consiglio dei ministri.  

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