Silurato procuratore Ny. Trump: 'Io non c'entro'

Nuovo attacco dopo il via libera alla pubblicazione del libro: 'Bolton ha violato la legge, paghi un grande prezzo'

Nuovo, clamoroso scontro sulla giustizia in Usa. A soli cinque mesi dalle elezioni, Donald Trump ha deciso improvvisamente di rimpiazzare l'attorney di Manhattan Geoffrey Berman, il potente e popolare procuratore che ha incriminato il suo ex legale factotum Michael Cohen e che sta indagando sul suo avvocato personale Rudy Giuliani. "Si sta dimettendo", ha annunciato il ministro della Giustizia William Barr, che ha comunicato l'intenzione del presidente di sostituirlo con Jay Clayton, il presidente della Sec (l'equivalente della Consob italiana), un avvocato che non ha mai esercitato l'incarico di procuratore. Berman ha replicato subito che non sta lasciando e che non ha alcuna intenzione di farlo, almeno finché la persona nominata da Trump non verrà confermata al Senato. Nel frattempo, ha assicurato, le sue indagini proseguiranno "senza ritardi, interruzioni e ostacoli" per perseguire la giustizia "senza paura o favoritismi". Ma in serata Barr ha scritto una lettera a Berman per dirgli che il presidente lo ha licenziato su sua richiesta per il rifiuto di farsi da parte, accusandolo di aver "scelto il pubblico spettacolo anzichè il pubblico servizio" e minacciando di inviare gli ispettori. Peccato che pochi minuti dopo Trump lo abbia smentito, anche se sembra un cattivo gioco delle parti: "spetta a Barr, io non sono coinvolto".

Trump torna ad attaccare il suo ex consigliere per la Sicurezza nazionale dopo che un giudice ha autorizzato l'uscita del suo libro. "John Bolton, che era fallito finché non l'ho riportato in auge, ha violato la legge diffondendo informazioni classificate (in massiccia quantità). Deve pagare un grande prezzo per questo, come altri prima di lui. Questo non deve più accadere!!!", ha twittato.    

Il giudice del distretto di Washington Royce Lamberth ha respinto la richiesta di bloccare l'imminente uscita del libro dell'ex consigliere per la Sicurezza nazionale John Bolton, con le sue rivelazioni imbarazzanti e compromettenti per Donald Trump. L'istanza era stata avanzata dall'amministrazione Usa, secondo cui il libro contiene informazioni classificate.

Un diciannovenne e' morto e un'altro uomo e' rimasto ferito nella notte a Seattle in una sparatoria nella 'Chop zone', l'area isolata dai dimostranti vicino al Congresso dopo le proteste per la morte di George Floyd. La polizia ha riferito di aver avuto inizialmente difficoltà a rispondere perchè ha trovato "una folla violenta che impediva agli agenti un accesso sicuro alle persone rimaste colpite". Una e' poi morta all'ospedale, l'altra e' grave. Ignota la causa degli spari e chi ne sia responsabile.

Sei persone della campagna di Trump che stanno lavorando al suo comizio a Tulsa sono risultate positive al coronavirus. Lo rende noto la Cnn.

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