Duma ratifica la proroga del nuovo Start

In colloquio con Biden intesa di massima per altri 5 anni

 La camera bassa del parlamento russo, la Duma, ha ratificato l'estensione del trattato New START. 

    "Il 26 gennaio 2021 Russia e Stati Uniti hanno firmato un accordo sull'estensione del trattato", si legge in una nota esplicativa allegata al disegno di legge pubblicata sul sito della Duma di Stato della Camera bassa, anche se l'intesa non sarebbe stata ancora formalizzata.
    Nella nota si afferma che le due parti hanno "concordato in linea di principio" di prorogare il nuovo START di cinque anni.
    Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si è detto disponibile a rinnovare per cinque anni il trattato Start sugli arsenali nucleari ma ha contestato allo zar le interferenze russe sulle elezioni Usa, i cyber attacchi di Mosca e le presunte taglie per l'uccisione di soldati americani in Afghanistan. Ed ha espresso tutta la sua "preoccupazione" per l'avvelenamento del leader dell'opposizione Alexey Navalny e la repressione delle proteste.
    Infine ha confermato la linea dura sull'Ucraina. 

Mosca esclude concessioni unilaterali a Washington come parte del dialogo sulla stabilità strategica e il controllo degli armamenti. Lo ha detto il vice ministro degli esteri russo Sergei Ryabkov, rivolgendosi alla Duma. "Vorrei sottolineare che qualsiasi accordo futuro sarà possibile solo su una base di parità: le concessioni unilaterali da parte della Russia sono fuori questione", ha dichiarato sottolineando, al contempo, di non credere che ci sia stato "alcun dispiegamento segreto di missili negli Stati Uniti in violazione del trattato" New Start, la cui proroga è stata stipulata da Putin e Biden. 

Russia e Usa dovrebbero includere le nuove armi ipersoniche nelle trattative sulla stabilità strategica: lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo, Serghiei Ryabkov, durante una seduta della Duma dedicata al rinnovo del trattato New Start che limita le testate nucleari schierate da Mosca e Washington. Lo riportano le agenzie Interfax e Tass. "Per quanto riguarda i sistemi ipersonici, compresi quelli futuri americani, questi dovrebbero essere oggetto del dialogo che stiamo proponendo", ha affermato Ryabkov.
   

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