Covid: Usa, superata la soglia dei 450mila morti

Secondo la Johns Hopkins University, i casi di contagio salgono a 26.554.794

Gli Stati Uniti hanno superato la soglia dei 450mila morti a causa del coronavirus: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l'università americana ad oggi i decessi da Covid-19 nel Paese sono 450.681 a fronte di un totale di 26.554.794 casi di contagio. Il 19 gennaio scorso gli Usa avevano superato le 400mila vittime.

Gli States hanno registrato ieri 119.235 nuovi casi di coronavirus e ulteriori 3.796 decessi legati alla malattia: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, riporta la Cnn. Finora sono state distribuite almeno 55.943.800 dosi di vaccini ed almeno 33.878.254 sono state somministrate.

Quasi la metà dei morti provocati dal coronavirus a livello globale, ovvero oltre 1,1 milioni, si concentra in soli cinque Paesi: è quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti hanno superato la soglia dei 450mila decessi, con un aumento di oltre 50mila vittime in appena due settimane. E con questo bilancio il totale delle vittime dei primi cinque Paesi per maggior numero di decessi sale a quota 1.103.734, quasi la metà del bilancio complessivo dei morti registrati nel mondo dall'inizio della pandemia (2.268.691). Oltre agli Usa, che contano 450.681 decessi, gli altri quattro Paesi sono Brasile (227.563), Messico (161.240), India (154.703) e Regno Unito (109.547). 

In Russia nelle ultime 24 ore si sono registrati 16.714 casi di Covid-19 e 521 persone sono morte a causa della malattia: lo riporta il centro operativo nazionale anti-coronavirus. Stando ai dati ufficiali, dall'inizio dell'epidemia in Russia sono stati accertati 3.917.918 casi di Covid-19 e 75.205 decessi provocati dal morbo.

In Ucraina nel corso dell'ultima giornata si sono registrati 5.082 nuovi casi di Covid-19 e 140 decessi provocati dalla malattia: lo riporta il Consiglio di Sicurezza nazionale, ripreso dall'agenzia Interfax. Stando ai dati ufficiali, dall'inizio dell'epidemia nella repubblica ex sovietica sono stati accertati 1.232.246 casi di Covid-19 e 23.229 persone sono morte a causa del morbo.

L'Arabia Saudita chiude cinema, sale giochi e ristoranti. Il Paese ha inasprito le restrizioni dopo un aumento delle infezioni di Covid-19. Annullati per trenta giorni gli eventi e le feste, compresi i matrimoni, ha reso noto il ministero dell'Interno in un comunicato diffuso dall'Agenzia di stampa saudita ufficiale. Ha inoltre interrotto "tutte le attività di intrattenimento", inclusi cinema e sale da gioco, e ha sospeso i servizi di ristorazione in tutti i ristoranti e bar per 10 giorni, avvertendo che la sospensione potrebbe essere estesa. L'Arabia Saudita ha lanciato la sua campagna di vaccinazione contro il coronavirus il 17 dicembre dopo aver ricevuto la prima spedizione del vaccino Pfizer-BioNTech. Il ministero della salute ha affermato che il programma si svolgerà in tre fasi, a partire dalle persone di età superiore ai 65 anni e da quelle con disturbi cronici o che sono ad alto rischio di infezione.

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