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Il potere è ancora in mano maschile, solo il 5% degli ad è donna

Più dell'80% delle direzioni dei giornali è affidata a uomini

   Il potere? È ancora saldamente in mano agli uomini. La risposta è nei dati: sono solo 5 le amministratrici delegate nelle maggiori 100 aziende italiane per capitalizzazione quotate in borsa. Nel restante 95% dei casi a sedere sulla poltrona più importante del consiglio di amministrazione di queste aziende sono uomini. È uno dei dati che emerge dalla nuova edizione del dossier "Sesso è potere", a cura delle associazioni info.nodes e onData. Una fotografia di quello che viene definito "lo squilibrio di genere nell'esercizio del potere in Italia", ancora "talmente profondo da apparire quasi incolmabile".

    Le due associazioni hanno utilizzato open data ma anche dati raccolti manualmente, per disegnare una mappa di come il potere sia distribuito tra i sessi, con un focus sui settori economico, mediatico e politico.

    "Esiste uno squilibrio molto grande in tutti e tre i domini analizzati -, spiega all'ANSA Paola Masuzzo di onData -. Il potere è ancora declinato al maschile". "Non ci preme capire se le donne sono più brave degli uomini, ma se hanno a disposizione gli stessi spazi e le stesse risorse", sottolinea Davide Del Monte di info.nodes.

    Tra le società controllate o partecipate dal ministero dell'Economia e delle Finanze, spiegano info.nodes e onData, "gli uomini che ricoprono il ruolo di amministratore delegato sono in numero nettamente superiore: 28 su 34", quindi più dell'82%. Analizzato anche il settore dell'informazione: tra i 27 quotidiani nazionali, con una tiratura di più di 30 mila copie, nell'81,5% dei casi la direzione è affidata a un uomo.

    "Solo 5 quotidiani sono diretti da donne e per giunta in tre casi (Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, tutti appartenenti al gruppo QN) la direttrice è la medesima, Agnese Pini". Non va meglio tra i tg nazionali, a cui direzione è affidata a una donna solo in 2 casi su 10 - e con un posto, quello del TG2, il cui ex direttore Gennaro Sangiuliano è ora ministro della Cultura, oggi vacante.

    E la politica? Mentre a Palazzo Chigi siede la prima donna presidente del Consiglio della storia italiana, Giorgia Meloni, la politica locale continua a essere dominata dal potere maschile: "su 121.231 cittadini e cittadine che ricoprono un ruolo elettivo a livello comunale o regionale, censiti dall'Anagrafe degli amministratori del ministero degli Interni, gli uomini sono 80.240 e rappresentano quindi il 66,19%".

    Il dato più "nero" è quello di sindaci e sindache: le due associazioni hanno analizzato i 7.452 comuni censiti sul portale del ministero degli Interni per cui è disponibile questa informazione. Risultato? Gli uomini sono 6.331, ovvero l'84,96%, mentre le donne 1.121. E se si guarda, infine, ai vertici delle 19 autorità indipendenti censite da Openpolis, la prevalenza di uomini al comando è schiacciante: 17 su 19, oltre l'89%.  

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