Alitalia, Giovannini: 'trattativa Governo-Ue non è in stallo'

Al lavoro per creare vettore competitivo e salvaguardare posti

"La trattativa" tra il governo e la commissione Ue su Alitalia "non è in stallo". Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, al question time alla Camera, spiegando che "il governo sta ponendo in essere tutte le iniziative necessarie affinché il nuovo vettore aereo nazionale sia in grado di rispondere alla domanda di trasporto, ma anche di competere con gli altri operatori del settore, salvaguardando al massimo i livelli occupazionali".

"Noi abbiamo un dialogo, una negoziazione molto intensa con la Commissione europea sul nuovo piano industriale di Ita ed è una negoziazione su diversi aspetti. E' evidente che noi non possiamo accettare una disparità di trattamento da parte della Commissione rispetto ad Air France o Lufthansa, sapendo però che la condizione delle tre imprese è molto diversa: mentre Air France e Lufthansa avevano dei bilanci sani ed erano fortemente competitive prima della pandemia, Alitalia era già in difficoltà e questo lo sa benissimo Bruxelles che ha negoziato queste tematiche con diversi governi". Così il ministro Enrico Giovannini a Rainews24.

Su Alitalia "il nostro impregno è massimo anche rispetto al tema del disagio sociale che un accordo potrebbe determinare", ha sottolineato il ministro, spiegando che proprio per questo, nella trattativa insieme anche ai ministri Franco e Giorgetti, è coinvolto anche il ministro del lavoro Orlando "per immaginare soluzioni che riducano al minimo i disagi per i lavoratori".

Intanto Alitalia ha ricevuto gli attesi ristori Covid e può ora procedere al pagamento del restante 50% degli stipendi di marzo, fanno sapere i commissari in una comunicazione interna ai dipendenti. "Vi informiamo che a seguito dell'accredito dei ristori ritenuti adeguati dalla Commissione europea - scrivono Leogrande, Santosuosso e Fava - siamo in grado di procedere al pagamento del rimanente 50% degli stipendi di marzo, che riceverete con valuta domani, 8 aprile".

 



   

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