Economia

Spread: risale a quota 90, ma rendimento scende ancora

Risale a 90 punti base lo spread tra Btp e Bund tedeschi dopo due ore di contrattazioni. Nuovo minimo per il rendimento dei titoli decennali, sceso allo 0,43%, in calo di 2,1 punti sul valore registrato in apertura.

Si conferma in calo Piazza Affari nella prima mezz'ora di scambi (Ftse Mib -0,44%), pur con lo spread assestato a 89,7 punti, sotto la soglia dei 90, in attesa che l'ex presidente della Bce Mario Draghi sciolga la riserva per il nuovo esecutivo. A frenare il listino contribuiscono Atlantia (-1,5%), Leonardo (-0,8%), Mediobanca (-0,6%), oggetto di prese di beneficio, Prysmian (-0,59%) ed Eni (-0,6%), frenata dal calo del greggio. In rialzo Unipol (+1,35%), dopo i conti, Stm (+0,95%), insieme ai rivali europei e Buzzi (+0,62%). Prese di beneficio su Fincantieri (-0,22%), dopo il balzo delle ultime sedute. Attesi i conti di Interpump (-0,83%).

Seduta in calo per le principali borse di Asia e Pacifico, ancora a ranghi ridotti per la chiusura festiva di Shanghai, Hong Kong, Taiwan e Seul. Tokyo ha ceduto lo 0,14%, Sidney lo 0,63% e Mumbai, ancora aperta, guadagna lo 0,23%. Negativi i futures sull'Europa e su Wall Street nonostante il Pil inglese migliore delle stime. In arrivo dagli Usa la fiducia dei consumatori misurata dall'Università del Michigan. In calo il greggio (Wti -1% a 57,67 dollari) e l'oro (-1,17% a 1.819 dollari l'oncia), insieme al rame e all'argento. Stabile il dollaro sull'euro e sulla sterlina, in progresso sullo yen.
   

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