Borsa sale non crede a voto. Spread giù. Monito Fitch

L'agenzia di rating avverte: 'Con un governo debole crescita a rischio'

Chiusura in rialzo per Piazza Affari. Nel giorno delle dimissioni del premier Giuseppe Conte l'indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso dell'1,15% a 21.987 punti, con gli investitori che continuano a considerare improbabile il voto anticipato e confidano nella rapida formazione di un nuovo governo.

Spread Btp-Bund chiude in calo a 118 punti - Lo spread Btp-Bund chiude in calo nonostante le dimissioni del premier Giuseppe Conte, sostenuto dall'aspettativa degli investitori che la formazione di un nuovo governo scongiuri il ritorno alla urne. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi si è ridotto di 4,7 punti base, attestandosi a quota 118 punti. Il rendimento del Btp decennale è calato di 3 punti base allo 0,645%.

"Aperta formalmente la crisi di governo, nei prossimi giorni si chiariranno i nuovi scenari politici. Lo scenario più probabile - su cui secondo gli analisti di Equita scommette la Borsa - rimane quello di un reincarico a Conte e un nuovo governo con una maggioranza allargata a gruppi di centro e con il rientro di Italia Viva". "In questo caso - commentano gli analisti -, i tempi della crisi potrebbero essere piuttosto brevi. Se questo scenario dovesse essere difficile da percorrere, pensiamo che rimanga comunque possibile la formazione di un nuovo governo senza Conte ma con una maggioranza simile a quella attuale. Lo scenario di nuove elezioni rimane quindi a nostro avviso ancora il meno probabile rispetto ai due scenari precedenti".

Tuttavia, secondo l'agenzia di rating Fitch, la crisi politica che sta vivendo l'Italia "inasprisce i rischi di politica economica". "Le conseguenze della crisi politica non sono chiare", afferma Fitch, che ritiene "improbabili le elezioni anticipate". Tuttavia "l'avvento di un governo sostanzialmente più debole o una persistente incertezza politica potrebbe danneggiare le prospettive di crescita dopo la pandemia attraverso una strategia economica coerente". Il fallimento nell'implementare "una credibile strategia di crescita post-pandemica", compreso "l'efficiente uso dei fondi Next generation Ue, ridurrebbe la probabilità di una stabilizzazione e riduzione del rapporto debito/pil".

Inoltre, prosegue Fitch, "se l'Italia dovesse fallire ad usare i fondi di Next Generation Ue per spingere le prospettive del pil a medio termine, questo potrebbe esercitare pressioni al ribasso sul rating sovrano dell'Italia". 

Il Fmi taglia le stime sul Pil

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