Lockdown con i libri, da Manzini a Perrin a Tolstoj

Tra recuperi, classici e novità anche 'La vita davanti a sè'

    Avanza veloce il secondo lockdown e torna a colpire duramente anche il mondo della cultura con la chiusura di teatri, cinema e musei. Il libro, riconosciuto dal governo bene essenziale, resiste insieme alle librerie, che restano aperte anche nelle zone rosse, quelle più colpite dalla pandemia nel nostro Paese. E davvero i libri in questo momento "possono aiutare gli italiani a superare la solitudine e le difficoltà legate alle limitazioni della libera circolazione e della socialità" come hanno ricordato il presidente di Aie, Ricardo Franco Levi, e di Ali-Confcommercio, Paolo Ambrosini.
    Quale migliore compagna della lettura ci può essere per entrare in altri mondi e vivere altre vite in questo momento di sospensione? Il mondo del libro, che ha dimostrato una grande duttilità e resilienza nel primo lockdown, è pronto a questa nuova sfida. Librari ed editori uniti invitano, con la campagna 'Pensaci subito, non fare le code. In libreria il Natale è già iniziato', ad anticipare gli acquisti natalizi. Ma vediamo tra nuovi arrivi, autori e libri del cuore, gialli e classici qualche titoli da suggerire per il secondo lockdown.
    Dopo la 'Peste' di Camus, tornato alla ribalta nella prima ondata della pandemia, tra i grandi libri da recuperare, non per forza dedicati alle pestilenze, merita un posto particolare 'La vita davanti a sé' che lo scrittore Romain Gary pubblicò nel 1975 con lo pseudonimo di Émile Ajar e con cui vinse il suo secondo Premio Goncourt, di cui Neri Pozza ha pubblicato un'edizione illustrata da Manuele Fior. Ambientata nel quartiere multietnico di Belleville a Parigi, la commovente e drammatica storia di Momò, un bambino musulmano cresciuto dall'anziana ebrea Madame Rosa, reduce da Auschwitz, che si occupa dei figli delle prostitute, è diventata un film di Edoardo Ponti con Sophia Loren, su Netflix dal 13 novembre.
    Esploso proprio all'indomani del primo lockdown e ancora in testa alle classifiche, è imperdibile 'Cambiare l'acqua ai fiori' (Edizioni e/o) di Valérie Perrin. La sua Violette Toussaint, guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna, non trasmette tristezza. Pur stando in un luogo per nulla allegro, ha sempre un sorriso per tutti e conforta i parenti dei morti. Ha una grande umanità che merita di essere scoperta e che ha fatto della scrittrice, fotografa, sceneggiatrice, moglie di Claude Lelouche, uno straordinario caso editoriale.
    A non mollare ci insegna Matt Haig con 'Ragioni per continuare a vivere' (Edizioni e/o), caso del 2019 nel Regno Unito, già diventato uno spettacolo teatrale, un album musicale firmato con Andy Burrows e con una serie tv in arrivo dai produttori di Fleabag. Un memoir su come lo scrittore è riuscito a superare le sue crisi, venire a patti con la depressione, imparando a vivere di nuovo.
    Tra i titoli più originali usciti alla fine del primo lockdown merita anche la 'Ballata per le nostre anime' (Mondadori) di Mauro Garofalo, ispirata alla vera figura del pluriomicida Simone Pianetti, in cui lo scrittore riesce a far parlare cronaca nera, mito, dicerie e leggende costruendo un tessuto narrativo nuovo che le contempla tutte e le supera. Chi vuole viaggiare con la mente e con il cuore può affidarsi a Laura Imai Messina con il suo 'Tokyo tutto l'anno' (Einaudi), illustrato da Igort. L'autrice di 'Quel che affidiamo al vento' ci fa scoprire una città che cambia a una velocità inimmaginabile per noi, ed è "in uno stato di infanzia perenne".
    Tra i gialli italiani, il secondo di Walter Veltroni, 'Buonvino e il caso del bambino scomparso' (Marsilio) in cui troviamo anche poche ma intense pagine sulla prima ondata di pandemia. Ne 'Gli ultimi giorni di quiete' (Sellerio) di Antonio Manzini senza Rocco Schiavone facciamo invece i conti con una madre che per caso incontra l'assassino di suo figlio in treno. Catastrofi, confinamenti e sopravvissuti si ritrovano in tanti titoli tra questi il profetico giallo 'Lockdown' (Einaudi Stile Libero) di Peter May dove ci troviamo, tra strade deserte e negozi sbarrati di una Londra in quarantena, a seguire un detective nella sua ultima indagine e un killer psicopatico sulle sue tracce. Chi vuole soffermarsi sulla scuola, martoriata dalla pandemia tra lezioni a distanza e in presenza, può rifarsi a un grande classico di Lev Tolstoj, 'Per una scuola viva, per una scuola vera' (Edizioni e/o) in cui si trovano tante riflessioni che hanno portato l'autore di 'Anna Karenina' a immaginare un modello di scuola alternativo. E a dieci anni da 'Bianca come il latte, rossa come il sangue' Alessandro D'Avenia ne 'L'appello' (Mondadori) riprende il discorso sulla scuola come esperienza unica in cui crescere.
    Una feroce caricatura del presidente Trump è 'Il Capitano e la Gloria' (Feltrinelli) di Dave Eggers.
    Per i ragazzi, ma anche per gli adulti è appena uscito il terzo 'Storia della Buonanotte per Bambine Ribelli' (Mondadori), il primo firmato solo da Elena Favilli e dedicato questa volta a un tema: "100 donne migranti che hanno cambiato il mondo". Ed è in arrivo anche 'L'Ickabog' (Salani), la fiaba inedita sul potere della speranza e dell'amicizia di J.K. Rowling. (ANSA).
   

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