Le 'Altre forme di vita' al Salone del Libro 2020

Faro sull'ambiente. Attesi Rushdie, Ernaux, O'Brien e Piketty

"Altre forme di vita è un'esortazione a fantasticare sulla fisionomia umana negli anni a venire, a un decennio dai traguardi fissati dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile". Il direttore editoriale Nicola Lagioia spiega così la scelta del tema dell'edizione 2020 del Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio nei tre padiglioni di Lingotto Fiere, Oval e Centro Congressi. Cinque giorni di dialogo intorno ai libri e alla lettura per immaginare il futuro dell'umanità con oltre 2.000 tra scrittori, filosofi, scienziati, artisti, economisti. Ci saranno due focus internazionali su Irlanda e Canada, mentre la regione italiana ospite sarà la Campania. Attenzione ai temi sollevati dalle nuove generazioni con l'ambiente protagonista: i giovani di Fridays For Future avranno uno stand e ci sarà il Bosco degli Scrittori.

La trentatreesima edizione del Salone - la più grande fiera dell'editoria italiana con più di 1.200 editori, 1.300 eventi con autori da tutto il mondo in 63.000 mq di spazi espositivi - è stata presentata, all'Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, da Silvio Viale, presidente dell'Associazione la Città del Libro; Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori, Elena Loewenthal, direttore della Fondazione Circolo dei lettori e Lagioia. In sala la sindaca Chiara Appendino con l'assessora Francesca Leon, il governatore del Piemonte Alberto Cirio con la numero uno della Cultura regionale Vittoria Poggio. Annunciati da Lagioia i primi ospiti: Salman Rushdie; Annie Ernaux; Edna O'Brien; Gabrielle Filteau-Chiba; Thomas Piketty e i concerti dell'Orchestra Scarlatti Junior, di Pat Metheny e di Francesco Bianconi. Svelato anche il manifesto, opera dell'illustratrice Mara Cerri, che con elementi umani, vegetali e animali intreccia natura e cultura. Il prefisso SalTo diventa comune denominatore per tutte le attività. All'interno del Salone - spiega Lagioia - sorgerà un vero bosco realizzato in piena sostenibilità con alberi, cespugli, manti erbosi. È il Bosco degli scrittori, progetto di Aboca Edizioni in collaborazione con il Salone del Libro: uno spazio pensato per immergersi nella natura e partecipare a incontri, letture, presentazioni, dibattiti sui temi dell'ecologia e della letteratura.Inoltre, il Salone siederà al tavolo tecnico di Francoforte 2023, anno in cui l'Italia sarà il Paese ospite della fiera.

"E' la prima volta che riusciamo a organizzare il Salone con una certa tranquillità. Serve un piano strategico di tutti i partner per renderlo ancora più stabile", osserva Viale. "Il Salone è uscito dall'emergenza ed è diventato maturo", aggiunge Biino. Concorda Lagioia: "Il Salone oggi è molto più solido, il peggio è passato anche se bisogna sempre tenere la guardia alta. La comunità ha tenuto. Editori, librai e bibliotecari hanno creduto in noi. Il nostro è un orgoglio condiviso". Commossa Elena Loewenthal che ha sottolineato la simbiosi tra il Circolo e il Salone, ma anche il loro legame imprescindibile con Torino e il Piemonte. Al Salone di Torino, che ha il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt e del ministero per i Beni culturali e il Turismo, torna il Premio Strega Europeo, c'è anche una nuova intesa con il Collegio Carlo Alberto e una collaborazione con Torino Comics. Il 17 e il 18 maggio chi vuole imparare come si lavora in una casa editrice potrà frequentare un corso intensivo e gratuito alla scuola di editoria, una delle novità di SalTo20. In attesa del Salone quattro speciali Anteprime: tra a marzo e aprile arriveranno a Torino, tra Circolo dei Lettori e Scuola Holden, Simon Sellers, Ben lerner, Miles Hyman e Judith Schalansky.

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