Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Cronaca
  1. ANSA.it
  2. Cronaca
  3. Una suora tra i migranti a Lampedusa: "Abbiamo portato le scarpe ai bimbi"

Una suora tra i migranti a Lampedusa: "Abbiamo portato le scarpe ai bimbi"

'Lo stato intervenga in Tunisia. Bisogna aprire canali umanitari' spiega la religiosa

"Fino a qualche ora fa, qui al Poliambulatorio, c'erano altre due donne che hanno perso dei familiari durante l'ultimo naufragio. Anche loro erano sotto choc. Sono state dimesse e portate nel caos dell'hotspot, tra rifiuti e sporcizia". Lo racconta suor Maria Ausilia, mentre sta cercando di far uscire dalla struttura sanitaria di contrada Grecale, per una passeggiata, la 17enne tunisina di cui sta prendendo cura e che ha perso due fratelli.

La religiosa che assiste i naufraghi, è originaria di Cammarata, in provincia di Agrigento e da tre anni opera a Lampedusa. "Chiediamo allo Stato - sottolinea suor Maria Ausilia - che venga fatta accoglienza vera. Quello che sta accadendo in questi giorni non l'avevo mai visto prima. E da quello che sentiamo in merito a quanto sta avvenendo in Tunisia, sarà sempre peggio. E allora che si intervenga, i nostri rappresentanti istituzionali facciano degli accordi con le autorità tunisine, si istituiscano dei canali umanitari. Non imbarcandosi su barchini fatiscenti, viaggi pagati a caro prezzo anche a rischio della vita". 
   

"Una decina di giorni addietro ha chiuso un negozio di calzature a Lampedusa. Siamo state noi stesse a portare tutte le scarpe, nuovissime e dentro le scatole, all'hotspot. E c'erano tantissime calzature per bambini. E' vero che l'andirivieni di migranti ha avuto numeri esponenziali, ma sono già finite?". Lo dice suor Maria Ausilia, monaca dell'ordine Salesiano, che da tre anni si prende cura dei migranti che sbarcano a Lampedusa, assieme ad altre due suore, in merito alla mancanza di scarpe per i piccini - una cinquantina - che si trovano nella struttura di contrada Imbriacola.

"E' attraverso il vicesindaco che siamo riuscite a fare questo gesto di beneficenza e abbiamo lasciato tutto davanti al cancello - continua la suora - Forse ci sono ancora e non sono state distribuite per inefficienza. Servono braccia e aiuti concreti da parte dello Stato - conclude suor Maria Ausilia - . Lo Stato la smetta di sperperare i soldi perché c'è anche uno sperpero, questo è evidente".

      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

      Video ANSA



      Modifica consenso Cookie