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Guerriglia per Paganese-Casertana, bus di tifosi a fuoco

Il Viminale: 'Servono sanzioni esemplari e una riflessione sulle partite a rischio'

Un pomeriggio di terrore domenica 22 gennaio a Pagani, in provincia di Salerno, dove l'autobus che trasportava un gruppo di una cinquantina di tifosi della Casertana è andato a fuoco dopo il lancio di un fumogeno. Ma danni sono stati provocati anche ad alcune abitazioni e atti di vandalismo sono stati compiuti contro alcune auto parcheggiate in sosta. Alla fine il bilancio è di tre feriti, tra cui un carabiniere, che ha riportato un taglio ad una gamba, e due tifosi della Casertana, uno ad un occhio ed uno intossicato dal fumo. In serata è intervenuto il Viminale con una nota durissima: fa sapere che è pronto a procedere con massimo rigore nei confronti dei responsabili degli incidenti e delle due tifoserie, e che verrà sviluppata anche una approfondita riflessione circa i criteri con cui sarà, d'ora in avanti, consentito lo svolgimento di partite considerabili "a rischio" anche nelle serie minori.

Tutto è successo una mezz'ora prima della partita (poi disputata regolarmente) tra Paganese e Casertana, derby campano del girone G del campionato di serie D. Uno dei bus dei sostenitori casertani, a circa duecento metri dallo stadio, è stato preso di mira e dato alle fiamme: i tifosi della squadra ospite sono riusciti a scendere rapidamente dal mezzo anche se tra i supporter casertano c'è chi sostiene che l'operazione sia stata ostacolata da qualche scalmanato. Il fatto è avvenuto all'incrocio tra via San Domenico e via Leopardi. Il rogo, che ha attinto anche la parte esterna di una palazzina, danneggiando alcuni balconi che si trovavano sopra al bus, è stato sedato dai vigili del fuoco. Momenti di paura tra residenti. Ma a seguire ci sono stati problemi di ordine pubblico anche lungo la strada che conduce allo stadio "Torre" con scontri tra tifosi delle opposte fazioni con il volto coperto e con mazze e coltelli.

Danneggiate con pietre e oggetti alcune auto in sosta. Momenti di terrore per madre e figlia che in quel momento stavano lavorando nel negozio di forniture per parrucchiere. L'esercizio che hanno aperto da poco è stato danneggiato. "Chi ci risarcirà, questo non è calcio", hanno detto, intervistate dalla Tgr Campania. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore. Diversi gli aspetti da chiarire. Come mai sia stato possibile che le due tifoserie siano venute a contatto nonostante i rapporti da sempre difficili tra i sostenitori delle due squadre. A pochi giorni dagli scontri tra tifosi di Roma e Napoli, evidentemente, ancora nessuno ha imparato la lezione. Le immagini, tra scontri, fuoco e gente terrorizzata sono state le ulteriori istantanee di scene di guerriglia già viste troppe volte.
  

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