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Fridays for future in piazza in 70 città italiane. Sacchi di fango contro la sede della Regione Marche

In coincidenza con lo sciopero globale per il clima

L'Italia c'è al nuovo sciopero globale per il clima indetto in tutto il mondo dal movimento Fridays for future. Sono oltre 70 le città italiane che ospitano manifestazioni, da Alessandria a Voghera passando per tutti i maggiori centri, a due giorni dalla data delle elezioni.

ROMA - "Lo scopo della protesta è quello di riportare la crisi climatica e le soluzioni per affrontarla, grandi assenti durante il dibattito elettorale, al centro dell'attenzione pubblica", spiegano i portavoce dei Fff Italia. "Volete il nostro voto ma ignorate la nostra voce. Continuiamo la nostra lotta", si legge sullo striscione che apre il corteo di Roma, in piazza della Repubblica che si sta riempendo di studenti e attivisti. Alle rivendicazioni globali del movimento sulla giustizia climatica, incentrate sullo slogan People non profit (le persone, non il profitto) e la richiesta di ascoltare le voci dei cittadini e delle aree più colpite dal riscaldamento del pianeta, si unisce la promozione di una dettagliata agenda climatica elettorale.

Fridays for Future a Roma: 'Domenica un voto per il clima, devono ascoltarci'

Tra le proposte dei seguaci di Greta Thunberg - a quattro anni dal primo sciopero per il clima - ci sono trasporti pubblici gratuiti, l'azzeramento delle bollette per i consumi di base delle famiglie, lavoro per tutti con un sistema di Job guarantee, la trasformazione di Cassa Depositi e Prestiti in una banca verde di Stato, il divieto di progetti legati alle fonti fossili e di voli privati, un taglio drastico alle spese militari e una Paperoniale sui grandi portafogli finanziari.

ANCONA  - Imbrattata la sede della Regione Marche ad Ancona con il fango dell'alluvione. E' la protesta per la gestione dell'ondata di maltempo che ha provocato 11 vittime e ingenti danni e soprattutto la fase della mancata allerta, scaturita durante una manifestazione di Fridays For Future. Circa 300 i giovani, gli studenti e gli attivisti che sono arrivati sotto Palazzo Raffaello, sede della Giunta regionale,. L'edificio è stato sporcato con il fango portato da Senigallia da rappresentanti dei centri sociali per protestare contro le politiche ambientali della Regione.

MILANO - Tutti seduti a terra, a gambe incrociate, ad osservare un minuto di silenzio in memoria degli studenti che hanno perso la vita nel corso dell'alternanza scuola-lavoro: il corteo dei Fridays for Future a Milano si è fermato in piazza Velasca, nei pressi della sede di Assolombarda, per ricordare le vittime Giuseppe Lenoci, Lorenzo Parelli, e Giuliano De Seta, l'ultimo morto il 16 settembre scorso in provincia di Venezia. Hanno alzato cartelli rossi con scritte bianche: "Giuliano, Lorenzo, Giuseppe. Per ogni vittima. Contro il sistema colpevole". Concluso il minuto di raccoglimento uno studente ha detto al megafono: "Sono stati uccisi dall'alternanza scuola lavoro e da Confindustria, che mettono a rischio nostre vite, il nostro pianeta e la nostra formazione: un sistema per cui i profitti sono più importanti delle nostre vite".

Fridays for Future a Milano, in migliaia al corteo. 'Agire ora'

FIRENZE - Un migliaio di giovani manifestanti, a Firenze, per il corteo di Fridays for future, nell'ambito del nuovo sciopero globale per il clima indetto in tutto il mondo dal movimento. Sono oltre 70 le città italiane che oggi ospitano manifestazioni: il corteo fiorentino sfilerà per le vie del centro, per poi arrivare in piazza del Carmine, fra grandi striscioni con slogan come 'We are unstoppable - another world is possible' e 'People not profit', e cartelli ironici dedicati ai politici. Un'agenda per la transizione ecologica deve essere "la priorità assoluta del prossimo governo, e non è una volontà, ma una necessità non più rinviabile", ha affermato Sofia di Fridays for future, dando il via alla manifestazione. Fra le richieste del movimento, treni regionali e trasporto pubblico locale gratuiti, stop ai progetti legati alle fonti energetiche fossili, un'accelerazione sul efficientamento energetico degli edifici pubblici.

GENOVA - Sorridenti, colorati e determinati, anche a Genova i ragazzi di Fridays for future sono tornati a sfilare per lo sciopero globale per il clima. Circa 300 studenti di tutte le età hanno attraversato il centro città dalla zona della metro di Principe fino in piazza De Ferrari. Come sempre tanti cartelli e striscioni preparati nei giorni scorsi dagli attivisti tra ironia e preoccupazione per il futuro climatico e non solo: dal genovesissimo "No planet no pesto" a "Ci state bruciando il futuro" o "Stop sussidi ai combustibili fossili" o, ancora, "L'unica transizione possibile è quella dal basso, siamo stufi di pagare i costi dell'inerzia del governo". Infine, un chiaro e coinciso "Siamo nella bratta", solo per citarne alcuni. I manifestanti chiedono "un mondo migliore e senza inquinamento anche per i miei figli" e intonano slogan come "agire ora" e "ci avete rotto i polmoni".

LANDINI: CAMBIARE IL MODELLO DI SVILUPPO - "Bisogna cambiare il modello di sviluppo. Siamo già in ritardo. Occorre mettere al centro le persone, il lavoro, la qualità della vita, la giustizia sociale. E superare la logica che invece mette al centro il profitto e il mercato". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal corteo di Roma per la mobilitazione promossa da Fridays for Future, dove sfila dietro lo striscione della confederazione "Pace, lavoro, clima". "Occorre agire, fare investimenti e avviare un processo di giusta transizione economica. Fare investimenti che vadano dall'energia rinnovabile all'organizzazione delle città", aggiunge Landini.

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