Cronaca
  • Addio a Gino Strada, la figlia Cecilia: 'Mi ha insegnato a salvare vite'

Addio a Gino Strada, la figlia Cecilia: 'Mi ha insegnato a salvare vite'

'Mio papà non c'è più, abbraccio tutti'

"Amici, il mio papà Gino Strada non c'è più. Io vi abbraccio ma non posso rispondere ai vostri tanti messaggi (grazie), perché sono qui: dove abbiamo appena fatto un soccorso e salvato vite. È quello che mi hanno insegnato lui e la mia mamma. Abbracci forti a tutte e tutti". Così in un tweet Cecilia Strada, figlia del fondatore di Emergency.

"Quanto ci mancherà Gino Strada, l'impegno e il coraggio di un vero costruttore di pace. La sua umanità e una missione: essere al fianco degli ultimi in tutto il mondo. Grazie per tutto quello che hai fatto. Un abbraccio ai suoi cari e a tutta Emergency_ong", scrive su twitter il presidente della Camera, Roberto Fico.

"Da lui abbiamo imparato a metterci tutti dalla parte degli ultimi della terra con il coraggio di denunciare le cause della povertà, in particolare quelle provocate dalle guerre e dal traffico delle armi". Così la Caritas Ambrosiana ricorda Gino Strada. "Grazie al suo impegno per la cura dei feriti e delle vittime dei conflitti, in ogni angolo del pianeta, ci ha insegnato che lottare per i diritti di tutti è fondamentale per costruire una vera famiglia umana. Grazie Gino, - conclude la nota - ci mancherai!".

"Difendere l'uomo e la sua dignità sempre e dovunque. Questa la lezione più bella di Gino Strada che non dobbiamo dimenticare mai. La mia vicinanza ai suoi cari e a tutta @emergency_on", ha scritto il ministro della Salute Roberto Speranza.

"Gino Strada, persona stimata in tutto il mondo, aveva qualità esemplari. Appassionato, generoso, competente - scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -, con EMERGENCY ha messo tutto se stesso in un progetto che ha salvato vite e veicolato tanta solidarietà. Anche accettando una delle sue ultime sfide, in Calabria, ha dimostrato il suo valore e il ruolo prezioso che persone come lui hanno per il Paese. Riposa in pace Gino, quello che hai costruito resterà per sempre un modello. Un abbraccio alla famiglia".

"Gino Strada se n'è andato. Capitava. Ci capitava, in Afghanistan come in Iraq, come in tanti luoghi di guerra, di restare senza parole davanti all'orrore ed alla sofferenza. A volte insieme le cercavamo per denunciare il crimine che è la guerra - scrive Vauro Senesi sui social ricordando l'amico scomparso -. Dovevamo trovarle e le trovavamo. Io invece oggi non ne trovo per dire il dolore che la scomparsa di Gino mi provoca dentro. Non le trovo perché non possiamo più cercarle insieme. Addio caro Gino".

"Gino Strada arrivò in televisione nel 1993-94, al Costanzo show, per lanciare una campagna contro le mine anti-uomo: era addolorato per le sorti dei bambini del Nord Africa che finivano mutilati. Quella campagna ebbe successo e fu solo la prima di tante". E' "fortemente emozionato" Maurizio Costanzo nel ricordare il fondatore di Emergency, con il quale ha condiviso tante battaglie in nome dei diritti. "Nelle varie campagne sostenute dal Maurizio Costanzo show - sottolinea il conduttore, raggiunto al telefono dall'ANSA - Strada è riuscito a raccogliere 850 milioni: una cifra notevole, che gli ha permesso di aprire ospedali in diverse parti dell'Africa. Ma il risultato ottenuto insieme di cui vado più orgoglioso è la riconversione di una fabbrica di Biella che realizzava mine anti uomo e che iniziò a produrre altro. Ecco, oggi mi piace sottolinearlo". Nel ricordo di Costanzo, Gino Strada "è stato un uomo che ha fatto del bene al mondo. Il Nobel per la Pace? Ne ha vinti praticamente tanti, considerando i milioni di persone di cui la sua organizzazione umanitaria si è presa cura gratuitamente". Ed è emblematico che sia scomparso nei giorni drammatici dell'avanzata dei talebani alla riconquista dell'Afghanistan: "Kabul era nel suo cuore, è stata sempre un suo punto di riferimento". Sul piano privato, poi, "era molto affabile, carino, molto amico anche nel rapporto interpersonale". A Strada, "una delle persone migliori che abbia mai ospitato nel mio show", Costanzo dedicherà l'apertura della 40/a edizione, al via a novembre su Canale 5: "Nella prima puntata - annuncia - ci sarà un lungo ricordo di Gino".

"Da oggi l'Italia è più povera. #GinoStrada", le parole del segretario del Pd Enrico Letta.

"Se ne è andato un caro amico, Gino Strada. Gli volevo bene e lui ne voleva a me. In giugno avevo celebrato il suo matrimonio con la dolce Simonetta, una cerimonia riservata come loro desideravano": così il sindaco di Milano Beppe Sala ricorda su Instagram il fondatore di Emergency. "Di Gino si può pensare quello che si vuole, ma una cosa è certa: ha sempre pensato prima agli altri che non a se stesso. Mi e ci mancherai", aggiunge Sala.

"Mentre i talebani avanzano in Afghanistan arriva la triste notizia della morte di Gino Strada. Ha fondato Emergency per curare le ferite e le vittime di tutte le guerre, ha tenuto alto il nome dell'Italia nel mondo - scrive sui social Pietro Grasso (LeU) - e non si è mai tirato indietro di fronte alle difficoltà nel nostro Paese e all'estero. Un abbraccio affettuoso e commosso a Cecilia e a tutti coloro che lavorano o fanno volontariato per Emergency". 

"Nel suo cuore c'era tutto il bene del mondo. Tutto il bene del mondo…": così Fabio Fazio esprime su twitter il suo cordoglio per la morte di Gino Strada. Alla sua voce si unisce quella di Lapo Elkann: "Sono profondamente dispiaciuto per la scomparsa di Gino Strada. Pace a questo uomo di Pace. Grazie".

"Ci ha lasciato Gino Strada, una gran bella persona, un uomo che ha dedicato la propria vita al prossimo, ai più deboli - scrive su fb la senatrice del M5s Paola Taverna -, alle persone in difficoltà in tutto il mondo. L'opera della sua Emergency continuerà ora anche in suo nome". 

"Addio Gino Strada, maestro di umanità". Così su Twitter il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, pubblicando una foto del fondatore di Emergency impegnato nel prestare le cure a un bambino. L'immagine è accompagnata da una citazione dello stesso Strada: "Se un qualsiasi essere umano sta in questo momento soffrendo, è malato o ha fame ci deve riguardare tutti, perché ignorare la sofferenza di una persona è sempre un atto di violenza, e tra i più vigliacchi".

"Gino Strada, una vita esemplare. Di amore e di lotta. Una grande eredità", ha scritto il commissario europeo per l'Economia, Paolo Gentiloni.

"Oggi abbiamo perso una persona assolutamente motivata nel fare della sua vita una vera missione nella cura dei più deboli e nel contrasto alle fragilità sociali - dice il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia -. Lo spessore del suo impegno umanitario ne ha fatto un personaggio del mondo intero, ma ci piace ricordarlo anche come parte della nostra comunità veneta, colui che ha scelto Venezia come residenza e come sede di alcune importanti attività della sua organizzazione".

"Una vita dedicata agli altri, e soprattutto ai più fragili e vulnerabili. Un esempio costante, concreto di autentica solidarietà e rara umanità. Una perdita inestimabile. Ciao Gino",  saluta il leader di M5s, Giuseppe Conte.

Su Facebook, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: "Ci lascia Gino Strada, una perdita enorme. Una vita ad aiutare gli altri. Grazie di tutto!".

"Lo ricordo sempre in prima fila, dietro lo striscione di Emergency, nelle manifestazioni nazionali a Milano, nella ricorrenza del 25 aprile. Gino non mancava mai a questi appuntamenti, ai quali partecipava con tutta la sua passione e il suo impegno". Così Roberto Cenati, presidente Anpi provinciale di Milano, ricorda Gino Strada. "L'ho sentito l'ultima volta in occasione della manifestazione del 25 aprile 2019. Gino - continua Cenati - mi aveva confermato, come sempre, la sua presenza ad un appuntamento per lui e per tutti noi fondamentale. Ai familiari, ad Emergency esprimo la commossa vicinanza dell'Anpi provinciale di Milano".

"Una vita interamente dedita a combattere in nome di un'utopia: un mondo senza guerra, dove la Medicina è al servizio degli ultimi. Ha onorato la vita e il diritto alla dignità personale. Ha creduto in un mondo migliore, e l'ha reso possibile. Wiva Gino Strada". Così, sulla sua pagina Facebook, Vasco Rossi.

Don Luigi Ciotti: "Gino Strada, un caro amico, un lottatore, un uomo che ha vissuto non solo per sé ma per gli altri. Consapevole che il "bene" non è mai passivo o neutrale, che ogni vero bene è figlio del costruire giustizia".

"Gino aveva capito l'assurdità di questo sistema economico finanziario che affama la gente e che ricorre alla guerra per difendere i privilegi di pochi". Così lo ricorda padre Alex Zanotelli. "Per me è la perdita di un compagno di strada. E di un grande amico. L'ho sempre sentito così. L'ho conosciuto negli anni Novanta quando ero a Korogocho, baraccopoli di Nairobi (Kenya). E poi ho avuto occasione di incrociarlo più volte nel corso di manifestazioni per la pace. Un uomo che ha saputo schierarsi con le vittime. Lo ha fatto con Emergency e lo ha fatto con la sua testimonianza sulle guerre, in particolare Afghanistan e Iraq", conclude padre Zanotelli sul portale dei missionari comboniani Nigrizia.

"Con la morte di Gino Strada l'Italia perde un uomo di valore. La diversità delle idee politiche lascia spazio al cordoglio ed alla preghiera", ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.

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