Zagabria stretta tra emergenza virus e terremoto

Difficile osservare la distanza di sicurezza. Il premier: 'Mantenere la calma'

Il forte terremoto che ha colpito Zagabria ha aumentato la paura e la tensione nella capitale croata, già in quarantena quasi totale per la pandemia del coronavirus.

Dopo le due forti scosse, di magnitudo 5.5 alle 6.24 e 5.0 alle 7.01, la popolazione è uscita in massa nelle strade e nei parchi della città. Da alcuni giorni è obbligatoria la distanza interpersonale di almeno due metri, ma oggi questa misura viene rispettata solo in parte. In molti si sono chiusi da ore nelle loro automobili per evitare di stare a casa e dalla notte scorsa è peggiorata anche la situazione meteorologica, con la colonnina di mercurio scesa di circa 10 gradi rispetto a ieri.

Alle 8.30 si sono riuniti i vertici istituzionali del Paese (presidente, premier, alcuni ministri, presidente del Parlamento e sindaco di Zagabria). Il primo ministro Andrej Plenkovic ha invitato la popolazione alla calma e a rispettare le istruzioni della protezione civile: sia sul rischio di ulteriori scosse di terremoto, sia sul fronte del virus. "Bisogna mantenere la calma e rispettare le regole - ha detto -. Ce la faremo".

   

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