Maltempo, frane e allagamenti. Due morti sotto le valanghe

Emilia Romagna chiede lo stato di emergenza, paesi sott'acqua. Reno in discesa sotto livelli allarme

La Regione Emilia-Romagna chiederà lo stato di emergenza per i danni del maltempo. Lo ha annunciato il presidente Stefano Bonaccini al termine di un vertice in Prefettura a Bologna con prefetto, Comuni, forze dell'ordine, Protezione civile nazionale. La richiesta riguarderà in primis la Bassa Bolognese colpita dall'esondazione del Reno, ma anche il Piacentino per il gelicidio, il Reggiano per alcune frane e il Modenese per arginature da ripristinare. L'assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, ha sentito in mattinata il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Angelo Borrelli, col quale ha concordato sull'invio della richiesta al Governo dello stato di emergenza nazionale nelle prossime ore. "Adesso è il momento di pensare alle persone e alle famiglie - sottolinea Bonaccini - I cittadini colpiti verranno aiutati a tornare nelle proprie case e saranno risarciti dei danni subiti. La Regione farà come sempre la sua parte".

In mattinata le parole di Claudia Muzic, sindaco del comune della Bassa Bolognese sul cui centro abitato si è riversata l'acqua dell'esondazione di sabato del Reno a Castel Maggiore: "La situazione degli allagamenti ad Argelato è ancora importantissima, tante case e tante zone sono ancora sott'acqua", "abbiamo bisogno di più forze, mezzi e uomini". Oltre agli allagamenti, nella notte e nella prima mattinata si sono verificati ad Argelato anche blackout elettrici. "La viabilità principale si sta liberando - spiega Muzic - l'acqua sta defluendo e riapriamo man mano le strade", "l'Enel sta intervenendo per la mancanza di elettricità". Il sindaco di Argelato, che in queste ore sta incontrando la Protezione civile per fare un punto sulla situazione, sottolinea in un video su Facebook di aver bisogno "di molte più forze, di molti più uomini e di molti più mezzi perché la situazione ad Argelato è davvero emergenziale". "Non possiamo gestire una situazione di tale disagio ed emergenza per i cittadini se non con forze adeguate", afferma. Ieri nella Bassa Bolognese, tra Castel Maggiore e Argelato, in seguito alla rottura di un argine del Reno quasi 300 persone sono state evacuate. Dieci sono finite in ospedale per ipotermia, tra cui sei carabinieri travolti dall'acqua mentre prestavano soccorso.

Coldiretti, in campagne danni per milioni - "Sono finiti sott'acqua centinaia di ettari di coltivazioni seminati a grano" e "risultano invasi dal fango anche terreni preparati per le bietole e il mais con l'esondazione del fiume Reno in Emilia". È l'allarme lanciato da Coldiretti che sottolinea come l'ondata di maltempo ha colpito l'agricoltura "lungo tutta la penisola, dalla Toscana alla Campania dove il Sarno non ha retto alla piena e ha provocato danni ingenti alle serre e alle colture in pieno campo". I danni nelle campagne potrebbero "arrivare a milioni di euro".

Valanghe: un morto in alta Valle d'Aosta e in Alto Adige - La valanga caduta sotto la Punta Ollietta, in Valle d'Aosta, ha travolto uno scialpinista che è deceduto. Altre due persone sono state recuperate illese. Sul posto è intervenuto il Soccorso alpino valdostano, Per l'identificazione e le indagini sull'incidente procede il Sagf della guardia di finanza di Entreves. Un giovane sciatore ha perso la vita sotto una valanga a Sesto, in Alto Adige. L'incidente si è verificato verso le ore 16.30, quando il pusterese di 17 anni, H.S., è stato travolto da una slavina sulla Croda Rossa. I soccorsi sono immediatamente giunti sul posto e hanno estratto il giovane dalla neve, che è comunque deceduto per le ferite riportate.

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