Cronaca

Morte Ciro Esposito: il punto sull'inchiesta

De Santis verso processo.Coinvolti due sostenitori del Napoli, per 4 stralciata posizione

25 marzo 2015 -  Omicidio volontario e porto abusivo d'armi. Sono i reati che la procura di Roma contesta a Daniele De Santis nell'atto di chiusura delle indagini per i fatti del 3 maggio dell'anno scorso quando 'Gastone' feri' con un colpo di pistola Ciro Esposito, morto dopo 53 giorni di agonia, nel prepartita della finale di Coppa Italia. L'atto della Procura di norma precede la richiesta di rinvio a giudizio che potrebbe riguardare anche Gennaro Fioretti e Alfonso Esposito, accusati di rissa aggravata cosi' come 'Danielino'. I fatti avvennero nella zona di viale Tor di Quinto, non lontano dallo stadio Olimpico. Secondo i Ris che hanno svolto una maxiperizia De Santis fece fuoco in direzione dei tifosi del Napoli dopo essere stato raggiunto da alcune coltellate all'addome, "sopraffatto dagli aggressori", scrivono i periti. De Santis pochi minuti prima aveva compiuto una sorta di blitz, assieme ad altre quattro persone con indosso caschi integrali (la cui posizione e' stata stralciata), lanciando fumogeni contro alcuni pullman con a bordo sostenitori del Napoli. Il colpo parti' dalla pistola di De Santis nel corso della rissa scoppiata nel viottolo di accesso al Ciak Village dove Gastone viveva in quanto custode. Il proiettile penetro' il polmone di Esposito per andarsi a conficcare nella colonna vertebrale. Lesioni che apparvero subito gravissime al punto che, come conferma il medico legale Costantino Ciallella che ha svolto una consulenza per la Procura, se Ciro si fosse salvato avrebbe comunque rischiato di rimanere paralizzato. Dal canto suo De Santis, nel corso della violenta rissa, rimase gravemente ferito al piede sinistro. Sulla chiusura delle indagini l'avvocato Tommaso Politi, difensore di "Gastone", afferma che "era quello che ci aspettavamo, l'orientamento della Procura di Roma e' sempre stato questo ma e' importante che sia stato riconosciuto che De Santis e' stato oggetto, a sua volta, di una aggressione brutale". "Faremo chiarezza al processo - conclude Politi - ma va messo in risalto come la Procura abbia riconosciuto che in quella fasi drammatiche il mio assistito e' stato raggiunto da alcune

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