Maria Gabriella 'Alfiere' terre sisma

Aveva scritto al Papa, 'ricostruisco Camerino con le mie mani'

(ANSA) - CAMERINO (MACERATA), 22 APR - C'è anche la piccola Maria Gabriella Lucarini, 11 anni, di Camerino tra i 25 giovani "Alfieri della Repubblica" scelti dal presidente Sergio Mattarella. "Sono molto emozionata, è un grande onore e cercherò di essere all'altezza di questa riconoscenza", racconta all'ANSA Maria Gabriella tra una videolezione e l'altra dalla sua casa di Castelraimondo, dove vive con la mamma Liliana e il fratello Pietro Paolo, dopo che la loro abitazione a Camerino era stata distrutta dal sisma. L'attestato d'onore le è stato conferito "Per l'attaccamento dimostrato a Camerino, città nella quale è cresciuta e di cui è diventata, dopo il terremoto, testimone della volontà di ricostruzione". Una volontà che Maria Gabriella racconta di aver fissato in una lettera che è finita prima sui social tramite la madre e poi anche nelle mani di Papa Francesco nel corso della visita a Camerino nel giugno 2019. "In quella lettera - racconta la bambina - avevo scritto il mio dispiacere nel vedere la mia città distrutta, ma avevo anche espresso la volontà di ricostruirla". "Io ti prometto - scriveva Maria Gabriella - che se non ci sarai più io ti ricostruisco con le mie mani e ci saranno anche quelle dei miei amici". La bambina ricorda di averla messa nero su bianco durante uno dei tanti viaggi tra Camerino e Civitanova Marche dove la famiglia si era trasferita subito dopo il sisma del 2016. Confessa di non conoscere molto bene la figura del Capo dello Stato, "anche se - dice - mamma me lo indica sempre quando è in televisione. Sono ancora piccola per capire di politica, però mi sembra una persona buona che cerca di aiutare gli altri. Mi fa tenerezza e mi piace". Non ha la stessa opinione su tutti gli altri politici: "Sono venuti tanti a Camerino a tagliare nastri - spiega - ma purtroppo la città è ancora distrutta e non è stato fatto niente". "Avrò 20 anni e forse di più quando la mia città sarà stata ricostruita", aggiunge. Tra il sisma e il coronavirus non sa scegliere quale sia stata l'emergenza peggiore e ammette di essere spaventata da entrambe le situazioni. Ma intanto racconta di avere chiaro cosa vorrà fare da grande: "Il magistrato. Ci sono tante ingiustizie da combattere e sogno un mondo migliore". La madre Liliana racconta invece che Maria Gabriella è una bambina "come tutte le altre, anche se ha una sensibilità particolare e una propensione naturale ad aiutare sempre gli altri".(ANSA).
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