Renzi, tour nel Mezzogiorno. Il film della giornata

Con in presidente del Consiglio i ministri Poletti e Galletti e il sottosegretario Delrio

E' in corso il 'tour' nel Mezzogiorno del premier Matteo Renzi. Atterrato a Napoli, il presidente del Consiglio visita anche Reggio Calabria e Termini Imerese.

"Siamo qui il 14 agosto, data abbastanza stravagante per i tempi della politica, non perché c'è un tentativo del governo di mostrarsi al lavoro, ma per una sfiga cosmica: ci eravamo dati tre mesi, il 14 maggio, per fare il punto della situazione" sull'utilizzo dei fondi Ue a Napoli, Reggio Calabria e Palermo, "senza renderci conto" che l'appuntamento sarebbe caduto a Ferragosto. Ma "l'impegno" è mantenuto. Lo dice con un sorriso il premier Matteo Renzi, aprendo il suo intervento alla Città della scienza di Napoli.

TAPPA A TERMINI IMERESE - "Che io sia venuto qui oggi a Termini Imerese non è una notizia, la vera notizia è che finora nessun Presidente del Consiglio sia venuto qui". Lo ha detto il Premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Termini Imerese.

"Per noi Termini Imerese significa politica legata all'auto, all'industria e al turismo. Ci sono proposte in campo come quella della Grifa sul settore auto che impiegherebbe 460 dipendenti in una prima fase e un progetto 'verde'. Non escludo anche altre realtà internazionali. Qui le auto si fanno bene", ha detto Matteo Renzi. "Un grande gruppo automobilistico cinese è interessato a investire in Italia. Già ci sono stati numerosi contatti, bisogna verificare se Termini Imerese rientrerà in questa operazione".

TAPPA A REGGIO CALABRIA - "Non c'è una situazione di crisi dell'Italia rispetto all'Eurozona che viaggia a velocità doppia: questo è accaduto in passato, ora la situazione è cambiata, l' intera eurozona vive una fase di stagnazione". Così Matteo Renzi a Reggio Calabria.

"Ho parlato con Moretti, l'azienda ha ordini e quindi lavoro fino a tutto il 2017". Cos' Matteo Renzi parlando a Reggio Calabria del futuro di Omeca, l'azienda di Ansaldo Breda. "Quindi le preoccupazioni circa la chiusura della realtà lavorativa fino a tutto il 2017 non ci sono. E questo indipendentemente dall'assetto azionario".

"La riforma della giustizia è un percorso già iniziato e andrà a compimento nel Consiglio dei ministri del 29 agosto". "Le consultazioni stanno andando molto bene - ha aggiunto - ed il processo telematico civile ha ingranato e si incrementerà sempre di più. Allo stato attuale abbiamo cinque milioni di processi civili fermi con una media di 940 giorni per una prima definizione e tutto questo è inaccettabile".

TAPPA A NAPOLILa crescita non si innesca abbassando i salari e "facendo riforme che dovrebbero essere finalizzate all'abbassamento della qualità della vita" dei lavoratori "con la motivazione che saremmo più competitivi". Ma la soluzione "non è giocare alla meno peggio". Lo dice il premier Matteo Renzi parlando a Napoli.

"Dobbiamo uscire dalla cultura della rassegnazione e della delega. La scommessa è non avere alibi e fare il punto su tutte le partite aperte dicendo al Mezzogiorno che non è il punto retrogrado del Paese ma un luogo nel quale" si può fare innovazione ed essere motore di sviluppo. Così Matteo Renzi alla Città della Scienza a Napoli.

"Oggi l'Italia è nelle condizioni, facendo le riforme che deve, di essere guida in Europa e trascinare l'eurozona fuori dalla crisi". Così il premier Matteo Renzi parlando alla Città della Scienza. Tutti però devono "fare la propria parte con convinzione e determinazione" per conquistare "la leadership in Europa".

"L'Italia che verrà conoscerà finalmente un situazione di crescita se faremo passi avanti sulla cultura, l'educazione, la scuola" che sono "fattori di crescita" tanto quanto le misure economiche. Così il premier Matteo Renzi, che invita a superare la "separazione" tra le misure per l'economia e le altre riforme.

Il governo va avanti con il programma fissato: "Confermiamo tempistica e metodo. Nessun tipo di problema o preoccupazione, andiamo avanti decisi con convinzione e determinazione, con calma e serenità". Così il premier Matteo Renzi risponde a chi gli domanda se bisogna attendersi misure choc per l'economia.

LA VISITA ALLA FABBRICA DI ELICOTTERI - Renzi ha visitato la sede della K4A, a Napoli, accompagnato dai ministri del Lavoro, Giuliano Poletti, dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio. Foto di gruppo del premier con l'amministratore dell'azienda, Dario Scalella, che produce elicotteri leggeri ad alta tecnologia. Poi, Renzi si è recato a visitare i locali.

"E niente. Vedi a Ponticelli una start up che è all'avanguardia mondiale su ingegneria e elicotteri. Anche questa è Napoli. L'Italia riparte". Lo scrive su Twitter Matteo Renzi che è in visita a Napoli.

Il presidente della giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, consegnerà tre dossier al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, al termine della visita del premier Renzi che questa mattina è a Napoli. I tre dossier riguardano i fondi per la cassa integrazione in deroga alle aziende della Campania, l'impiantistica ambientale e l'avanzamento della spesa dei fondi comunitari per i quali, ha detto Caldoro, "c'è bisogno di un'interazione con il Governo". Per settembre Caldoro annuncia una battaglia per l'inserimento del principio della perequazione dei fondi tra Nord e Sud del Paese all'interno della Costituzione. "Sarà la nostra battaglia di autunno - afferma Caldoro - il Sud deve essere agganciato all'articolo 3 della Costituzione ed all'articolo 119 sulla perequazione dei fondi".

LA LETTERA AL MATTINO - "Basta annunci, responsabilità sarà diretta"

"Basta belle parole e note a piè di lista. O si riparte dalla realtà come progetto, dal lavoro comune come orizzonte o la sfida del Sud rischiamo ancora una volta di eluderla. E noi non abbiamo nessuna intenzione di farlo, non abbiamo intenzione di farci scappare questa grande opportunità di sviluppo e di futuro per l'Europa". Lo sottolinea il presidente del Consiglio Matteo Renzi in una lettera al Mattino in vista della visita di oggi a Napoli: occasione "per un check periodico sul tema dei fondi europei". "A fronte di una richiesta di impegni", rimarca il premier, "il Governo risponde non con generici annunci, ma con una assunzione di responsabilità diretta", per mettere "il Sud in condizione di recuperare il gap che sconta ogni giorno. Di fiducia, di futuro, di opportunità". "Le città - spiega - devono essere l'hub di questo cambiamento, dalle infrastrutture materiali che saranno la spina dorsale dello Sblocca Italia a fine agosto a quelle digitali come la banda larga". "Il Mediterraneo, come ci sforziamo di ripetere in ogni occasione, deve essere il cuore e non la frontiera dell'Europa", aggiunge. Infine, bisogna individuare "tre, quattro, dieci priorità che siano il simbolo vivo e non le cattedrali nel deserto di questa rinascita". Le "precondizioni di una rivoluzione che deve essere quotidiana", sono "legalità" e "lotta alla burocrazia asfissiante". Così il Sud sarà, è l'auspicio di Renzi, "magnete per gli investimenti, pubblici e privati", "polo di attrazione culturale" e "luogo di innovazione e formazione, sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello della rinascita della scuola".

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