• Una sede, due filiali, la presenza capillare sull'intera Italia centrale: l'epopea dell'agenzia funebre Biasci
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Una sede, due filiali, la presenza capillare sull'intera Italia centrale: l'epopea dell'agenzia funebre Biasci

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Vestizione della salma garantita h24, allestimento della camera ardente curata da un personale qualificato, stampa manifesti, prelapidi, ricordini, necrologie, preparazione del corteo funebre mediante automobili di prima fascia, addobbi floreali e marmi personalizzati, gestione integrale delle pratiche post-mortem, inclusi servizi di natura fiscale. Ecco come un'unica agenzia si occupa di tutti i passaggi che seguono un lutto: stiamo parlando dell'impresa funebre Biasci di Lorenzana (PI), una delle più antiche della Toscana.
Fondata da Silvano Biasci nel 1960, è ora curata dal figlio Valerio che l'ha fatta crescere sia a livello di presenza sul territorio (con due filiali a Collesalvetti e Casciana Terme, rispettivamente in provincia di Livorno e Pisa) che per quanto riguarda la qualità del servizio offerto. «Proprio il servizio è un termine chiave nel nostro lavoro - spiega Valerio Biasci - in quanto si tratta di erogare tutta una serie di prestazioni accessorie per sollevare il cliente da ogni incombenza». Il cliente è al centro della mission aziendale non soltanto per la professionalità di cui dispongono i dipendenti, ma anche per la possibilità di customizzare ogni soluzione in base alle sue esigenze.
Una personalizzazione che investe ogni aspetto del rito funebre: dalla sua organizzazione pratica, alla cura con cui vengono prese in mano le inevitabili pratiche burocratiche che seguono un decesso. Tra le altre cose Valerio Biasci è un esperto commercialista, quindi può proporre la soluzione più conveniente per accedere alle detrazioni fiscali. Proprio a partire da questa dettagliata organizzazione aziendale, l'agenzia Biasci ha travalicato i ristretti territori dell'entroterra pisano per curare funerali anche nelle province contigue, fino a gestire diverse urgenze extraregionali. Ma non ha mai smarrito l'anima artigianale e il coinvolgimento emotivo nel rapporto con le persone. «La cosa che mi piace di più del mio lavoro? Senza dubbio la possibilità di donare un attimo di conforto, un piccolo sorriso che possa alleviare il dolore delle persone».

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