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Allo Studio Mariotti la cellulite si cura con la carbossiterapia

Mario Mariotti, direttore scientifico dello studio di Cremona, è stato tra i primi a utilizzare questa tecnica non invasiva che utilizza l'anidride carbonica per combattere gli inestetismi cutanei

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La cellulite non dà tregua? Oggi è possibile curarla con prodotti naturali come l’anidride carbonica, l’essenza della carbossiterapia, un trattamento di medicina estetica (non chirurgica) che si basa sull’inoculazione di CO2 a livello sottocutaneo.

«Sta diventando una delle terapie più richieste e apprezzate per il trattamento degli inestetismi cutanei come la cellulite – spiega il dottor Mario Mariotti, direttore scientifico dello Studio Mariotti di Cremona, medico chirurgo esperto in medicina estetica, docente e vice-direttore presso la scuola superiore di medicina estetica dell’Agorà di Milano, tra i primi ad applicare questa tecnica a fine anni Novanta -. Si tratta di una tecnica efficace dagli effetti duraturi, non invasiva e basata su una sostanza del tutto naturale, non tossica e anallergica come l’anidride carbonica. Le iniezioni utilizzano aghi molto sottili, del diametro di 0,3 mm, collegati al tubo di uno specifico macchinario. Inserendo il piccolissimo ago all'interno del derma e liberando anidride carbonica si crea una sorta di enfisema superficiale che viene riassorbito quasi immediatamente».


Cellulite ma non solo: «La carbossiterapia è una tecnica consigliata anche per combattere altri inestetismi cutanei come smagliature, cicatrici chirurgiche, insufficienza venosa, ulcere arteriose/venose ma anche per il trattamento delle adiposità localizzate post-dimagrimento e post-gravidanza - conferma Mariotti -. Le sedute sono sempre abbastanza rapide, generalmente durano da 10 fino a 30 minuti, e vanno ripetute con cadenza settimanale o effettuate a distanza di 3-4 giorni l'una dall'altra».

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