• Legittima difesa, all’Armeria Sebina sempre più donne comprano armi
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Legittima difesa, all’Armeria Sebina sempre più donne comprano armi

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«Tante le clienti dotate di un porto d’armi per difesa personale o uso sportivo - conferma Gianluca Romele, fondatore del negozio di Costa Volpino, in provincia di Bergamo -. Fra le motivazioni c’è soprattutto la paura causata dall’aumento dei furti nelle abitazioni»


Donne e armi da fuoco non è più un binomio fuori dal coro. I numeri aggiornati del ministero dell’Interno parlano chiaro: dal 2014 al 2016 le licenze in regione Lombardia sono aumentate di oltre il 7% e sono sempre di più le donne che decidono di acquistare un'arma da fuoco. Fra le motivazioni alla base della richiesta soprattutto la paura causata dall’aumento dei furti nelle abitazioni: «Sempre più spesso mi capita di aprire la porta a donne che entrano in negozio dotate di un porto d’armi per difesa personale o per uso sportivo - spiega Gianluca Romele, fondatore e titolare dell’Armeria Sebina di Costa Volpino, in provincia di Bergamo, storico negozio specializzato nella vendita, assistenza e riparazione di armi da fuoco nuove e usate -. Sono soprattutto donne sole, anche non più giovani, che vivono da sole e magari con i figli a casa e che non si sentono più sicure e preferiscono tenere nel cassetto una pistola o un revolver. A confermare questa tendenza c’è anche l’aumento di donne che si iscrivono al poligono di tiro, sempre più presenti di fianco agli uomini».
Armi come attrezzo sportivo, come supporto psicologico, come concreto strumento di difesa: al di là della destinazione d’uso la tendenza è quindi quella di armarsi ma «attenzione all’uso consapevole che una persona, uomo o donna che sia, fa della propria arma - avvisa Romele -. Il mio consiglio è di rispettare sempre le armi, mai essere troppo sicuri di se stessi e mai sottovalutarne l’efficacia».

 

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