• Elio Petroni “+57% di divorzi in un anno: in Tribunale via libera alle prove reperite dall’investigatore privato”.
Responsabilità editoriale di Pagine SÌ! S.p.A.

Elio Petroni “+57% di divorzi in un anno: in Tribunale via libera alle prove reperite dall’investigatore privato”.

Pagine SÌ! S.p.A.

“Oggi la gelosia tra coniugi non esiste più, ma il coniuge cerca ugualmente le prove, per poter addebitare all’altro, l’infedele, l’addebito di responsabilità nel caso di separazione”. E’ il com-mento che fa il titolare dell’agenzia investigativa Elio Petroni Investigazioni, con base a Roma, sul dilagante fenomeno di divorzi e separazioni vista l’escalation che si registra in Italia anno dopo anno.

 

Gli ultimi dati Istat in tema di separazioni e divorzi parlano chiaro: nel 2015 i divorzi sono stati 82.469 (+57% sul 2014), mentre più contenuto è stato l'aumento delle separazioni, pari a 91.706 (+2,7% rispetto al 2014). In molti casi si tratta di separazioni concluse con l’addebito di responsabilità ai danni del coniuge fedifrago, colto in flagrante. “Da trenta anni a questa parte, ovvero da quando svolgo il lavoro di investigatore privato – commenta Elio Petroni, titolare dell’agenzia romana Elio Petroni Investigazioni – ciò che mi sorprende non è tanto l’aumento dei casi, quanto come sia cambiato l’approccio del coniuge che si rivolge a noi per far pedinare e scoprire l’infedeltà dell’amato (o ex amato). Se una volta ricorrevano a noi perché in forte stato emotivo di gelosia, oggi la gelosia non è più il movente principale. Nella maggior parte dei casi oggi chi viene da noi lo fa con lucidità e consapevolezza che le prove che possiamo fornirgli, saranno utili nel caso di giudizio per ottenere qualcosa in più”.

Soprattutto ora che, a livello giurisprudenziale (ndr, si pensi ad esempio alla sentenza della Cassazione 11516 I sez del 2014 che ha ribadito quanto stabilito dalla stessa Corte nell'ambito dei rapporti di lavoro "ove è consentito al datore di lavoro incaricare un'agenzia investigativa al fine di verificare le condotte illecite da parte dei dipendenti". "Nel contesto della materia familiare – si legge - parimenti il ricorso all'ausilio di un investigatore privato è ammesso”) è stato dato il via libera alle investigazioni del detective privato addotte come prova in tribunale nelle cause di separazione.

“Il rapporto di un investigatore privato non rientra certo tra le prove tipiche del processo. Ma un investigatore privato può testimoniare sui fatti cui ha assistito in prima persona” precisa Petroni. Nel processo civile infatti vige un principio piuttosto rigido, ovvero la tipicità delle prove: in buona sostanza, le prove che possono essere portate in giudizio sono solo quelle previste dalla legge e non altre. Tra queste, non rientra il rapporto dello “007”, con fotografie al seguito, ma se l’investigatore chiamato a testimoniare conferma quel rapporto, le foto e ciò che ha visto con i propri occhi, la sua testimonianza diventa una prova valida a tutti gli effetti di legge.

 

Archiviato in