Save the Children, viaggio nella povertà

Progetto alla Microsoft House fino al 17 ottobre

(ANSA) - MILANO, 12 OTT - Lo chiamano "percorso esperienziale immersivo": è un viaggio virtuale dentro a una città siriana devastata dalla guerra, a un campo profughi somalo, a uno slum indiano. Attraverso tecnologie particolari è possibile provare cosa significa trovarsi fisicamente in quei luoghi, toccare con mano come lì si vive, si muore. E' il progetto messo a punto a Milano da Save The Children e Microsoft, da oggi al 17 ottobre alla Microsoft House di Milano. Attraverso ologrammi e visori Hololens , il visitatore può sperimentare sensazioni reali di contesti di disagio. Può addirittura sentire lungo il percorso odori e suoni, e ritrovarsi a tu per tu con le stesse sfide di chi ogni giorno è costretto a fare i conti con la povertà estrema, le guerre e i cambiamenti climatici. Il percorso è articolato in tre aree, ognuna delle quali rappresenta una delle concause della malnutrizione: povertà, cambiamenti climatici e conflitti. Il visitatore si ritrova letteralmente calato nella realtà di povertà estrema.
   

Secondo gli ultimi dati resi noti oggi da Save the Children, ogni anno nel mondo muoiono 6 milioni di bambini sotto i 5 anni, e la metà di questi muoiono a causa della malnutrizione: uno bambino su quattro per malnutrizione cronica, uno su dodici per malnutrizione quella acuta. E' sulla base di questi numeri che Save the Children ha avviato oggi la sua campagna globale "Fino all'ultimo bambino".

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