Appello per Nuovo Umanesimo

Alberti, Sorge, don Ciotti, Tintori, "ora rianimare l'Europa"

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 12 GIU - "La crisi attuale è di sistema e minaccia la democrazia e l'idea di Europa. Il sovranismo e la demagogia populista, rendendosi subalterni ai grandi nazionalismi economici concorrenti (Stati Uniti, Cina e Russia), vogliono disgregare l'Europa che, invece, è necessaria perché i problemi (migrazioni, clima, economia, finanza) hanno dimensione planetaria e i singoli Stati europei non possono affrontarli da soli. Inoltre, il volto neoliberista della globalizzazione - che ha determinato come rabbiosa reazione l'affermazione sovranista - annienta le diverse culture. Non si può quindi contestare il sovranismo senza contestare anche l'omologazione neoliberista".
    Comincia così l'Appello per un nuovo umanesimo firmato da Vittorio V. Alberti, filosofo e scrittore, Bartolomeo Sorge, gesuita, già direttore di Civiltà Cattolica e Aggiornamenti Sociali Luigi Ciotti, sacerdote, presidente e fondatore del Gruppo Abele e di Libera contro le mafie Chiara Tintori, autrice, studiosa di politica.
    Nell'Appello si spiega che "non si costruisce una casa iniziando dai muri, ma dalle fondazioni. La cultura, la coscienza civile sono le fondazioni, la base. Non è sufficiente accordare i capi di Stato, ma bisogna riunire i popoli, nel rispetto delle loro diversità. Dobbiamo ripartire dall'umanesimo per far rivivere la nostra migliore intelligenza e autenticità del passato permeandone le nostre periferie disagiate e degradate". Fondamentale il ruolo della politica, l'unica che "può rendere concretamente praticabile un programma di risanamento anche morale, capace di mobilitare le energie sociali utili, necessarie ed efficaci per dare credibilità e forza a questa ambiziosa rigenerazione culturale che va prioritariamente svolta nelle scuole e nelle università, sedi naturali della memoria e della formazione, laboratori della libertà. Questo progetto riguarda tutti, partendo da chi è più disagiato, facendo delle periferie il centro fino a superarne la distinzione secondo un umanesimo che veda i diritti dell'uomo intrecciati a quelli della natura, i problemi dell'ambiente intimamente connessi a quelli sociali".(ANSA).
   

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