Corruzione:Bonafede riceve associazioni

Riparte il futuro e Transparency impegnate per la trasparenza

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 8 AGO - Il ministro della Giustizia ha ricevuto i rappresentanti di Transparency International Italia e Riparte il futuro, due associazioni che sono impegnate nella lotta contro la corruzione e a favore della trasparenza. Due incontri "molto proficui, ricchi di stimoli e proposte interessanti", li definisce il sito del ministero di via Arenula, che ribadisce come la lotta alla corruzione costituisca "una priorità dell'azione del governo". "Sono molto contento di questo dialogo avviato con le associazioni della società civile- ha detto Bonafede - Finalmente le porte del ministero sono spalancate per chi, con impegno e competenza, si batte per debellare uno dei mali più pericolosi per la nostra società e promuovere al contempo la cultura della legalità. Dovere della buona politica è anche quello di ascoltare i cittadini". Se entrambe le associazioni "hanno rimarcato l'importanza della direttiva europea sul whistleblowing auspicando in tal senso che l'Italia possa svolgere un ruolo-guida a livello continentale", da Transparency è giunta una proposta sull'introduzione del divieto per le pubbliche amministrazioni di contrarre rapporti economici con società di cui non si conoscono i beneficiari effettivi delle relative attività. Una misura "interessante, che verrà approfondita, nell'ottica di un più efficace contrasto delle attività illecite di riciclaggio e per una maggiore trasparenza sull'identità degli operatori economici". Riparte il Futuro ha sottoposto al Ministro, tra le altre, la proposta di istituire un Fondo con i beni confiscati ai corruttori per finanziare attività di diffusione della cultura della legalità.
    "L'obiettivo finale - ha concluso il Ministro al termine degli incontri - è di far compiere all'Italia un vero balzo in avanti nelle classifiche sulla percezione della corruzione. Le misure alle quali stiamo lavorando potranno avere un impatto notevole nel contrasto al virus della corruzione".
    "Ringraziamo il Ministro per la sensibilità e l'immediata disponibilità dimostrata a lavorare congiuntamente all'elaborazione di misure necessarie a riformare il sistema giustizia italiano", ha detto al termine dell'incontro il responsabile delle relazioni istituzionali di Riparte il futuro Federico Anghelé. "Nello specifico abbiamo convenuto sulla primaria importanza di dotarsi di adeguati strumenti repressivi (riforma della prescrizione e introduzione degli agenti sotto copertura) così come sulla necessità di introdurre norme efficaci sul piano della prevenzione e della trasparenza verso i cittadini (legge sul lobbying e sui finanziamenti alla politica). Abbiamo poi parlato di come diffondere una cultura della legalità, essenziale per avere cittadini che respingano i richiami della corruzione e che siano in grado di saperla riconoscere e prevenire".
    Una particolare attenzione è stata posta sul tema della protezione dei whistleblower, coloro che segnalano corruzione e illegalità sul posto di lavoro. In queste settimane è in discussione a Bruxelles una bozza di direttiva che ha finalmente visto la luce dopo due anni di pressioni da parte di una vasta coalizione di organizzazioni della società civile, di sindacati e di giornalisti. "Vorremmo che il governo italiano fosse in prima linea in Europa affinché la direttiva non rimanga lettera morta e venga migliorata e approvata entro la fine della legislatura europea. Abbiamo chiesto per questo un impegno preciso al Ministro domandando pubblicamente di far sentire la sua voce in tal senso e la risposta è stata positiva. La corruzione tra gli effetti deleteri che crea vi è la fuga degli investitori, e quindi degli investimenti, stranieri. Una situazione che l'Italia in questo momento non può assolutamente permettersi".
    "Ringraziamo il Ministro per la sensibilità e l'immediata disponibilità dimostrata a lavorare congiuntamente all'elaborazione di misure necessarie a riformare il sistema giustizia italiano", dichiara il responsabile delle relazioni istituzionali di Riparte il futuro Federico Anghelé. "Nello specifico abbiamo convenuto sulla primaria importanza di dotarsi di adeguati strumenti repressivi (riforma della prescrizione e introduzione degli agenti sotto copertura) così come sulla necessità di introdurre norme efficaci sul piano della prevenzione e della trasparenza verso i cittadini (legge sul lobbying e sui finanziamenti alla politica). Abbiamo poi parlato di come diffondere una cultura della legalità, essenziale per avere cittadini che respingano i richiami della corruzione e che siano in grado di saperla riconoscere e prevenire".
    Una particolare attenzione è stata posta sul tema della protezione dei whistleblower, coloro che segnalano corruzione e illegalità sul posto di lavoro. In queste settimane è in discussione a Bruxelles una bozza di direttiva che ha finalmente visto la luce dopo due anni di pressioni da parte di una vasta coalizione di organizzazioni della società civile, di sindacati e di giornalisti. "Vorremmo che il governo italiano fosse in prima linea in Europa affinché la direttiva non rimanga lettera morta e venga migliorata e approvata entro la fine della legislatura europea. Abbiamo chiesto per questo un impegno preciso al Ministro domandando pubblicamente di far sentire la sua voce in tal senso e la risposta è stata positiva. La corruzione tra gli effetti deleteri che crea vi è la fuga degli investitori, e quindi degli investimenti, stranieri. Una situazione che l'Italia in questo momento non può assolutamente permettersi."

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