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Pechino: Usa, dalla 36enne Jacobellis il primo oro

Vince nel cross snowboard,16 anni dopo l'argento di Torino 2006

(ANSA) - YANQING, 09 FEB - Gli Stati Uniti vincono finalmente il loro primo oro a cinque giorni dall'apertura dei Giochi di Pechino 2022: il merito è dello snowboard e della specialità cross, la stessa che quattro anni fa incoronò Michela Moioli, uscita questa volta in semifinale.
    La 36enne Lindsey Jacobellis, infatti, ha trionfato con un'ottima prestazione superando la francese Trespeuch (argento) e la canadese Meryeta Odine (bronzo). Gli Usa, tradizionalmente una potenza sul ghiaccio e sulla neve oltre che ai Giochi estivi, sono soliti viaggiare ai vertici del medagliere. Ma quella della Jacobellis è un'impresa perché arriva a 16 anni di distanza dall'argento che la statunitense vinse a Torino 2006, dove soltanto uno scivolone prima del traguardo le impedì di vincere l'oro. "E quella delusione , di cui c'è gente che ancora me ne parla - ha detto oggi la Jacobellis -, mi ha reso più forte e una persona migliore, facendo aumentare la mia fame di vittorie e la mia voglia di rimanere, per anni, competitiva nello sport di vertice". Con l'oro di Pechiuno 2022 la Jacobellis diventa l'atleta statunitense donna più 'anziana' a salire sul podio di un'Olimpiade Invernale. "C'era tanta pressione su di me, dovevo essere la 'golden girl' - le sue parole - e alla fine ce l'ho fatta. E questo mi gratifica particolarmente perché, da Torino 2006 a oggi, il livello tecnico della mia gara è notevolmente aumentato".
    A PyeongChang 2018 il bilancio finale fu il quarto posto con 23 medaglie (9 ori 8 argenti e 6 bronzi), ma a Pechino lo squadrone americano sta incontrando problemi: ad esempio, la super favorita Mikaela Shiffrin, dopo lo slalom gigante, ha fallito oggi anche la prova nello speciale, la sua vera specialità.
    Problemi possono esserci anche nelle prove a squadre, con l'hockey che dovrà fare a meno dei professionisti della Nhl, la lega nordamericana, e dove Canada, Svezia e Roc potrebbero giocare brutti scherzi ai team statunitensi. (ANSA).
   

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